domenica 19 febbraio 2012

Telepredicatori avete rotto!

E' stato bellissimo in questi giorni leggere di tutto il pandemonio creato dalle sparate di Celentano a Sanremo.Bellissimo vedere come la gente rimane abbindolata allo stanco e pedante cianciare dell'ennesimo telepredicatore ingaggiato a suon di soldoni dalla Rai. Una Rai con i conti scassati, con difficoltà enormi nell'incasso dei canoni, una Rai alla canna del gas, che tramuta il canone in una sorta di balzello per le imprese appoggiandosi ad un Regio Decreto del 1938, sperando nel fatto che gli imprenditori ormai supervessati, paghino l'ennesima gabella di stampo borbonico.
Il tutto per cosa ? per pagare 700.000 euro ad un cialtrone che sputa sentenze su tutto e su tutti, con l'arroganza di chi si sente investito direttamente dal padreterno! Allora. . . gli italiani si disturbano quando parlano i preti e i politici e poi sono sempre un pubblico pronto ad ingozzarsi di opinionisti di santoni e venditori di padelle?
Ma è possibile che il popolo italico sia investito da questa sindrome che lo porti a dare ascolto al primo idiota di passaggio??? I vari Celentano, Benigni, Grillo e via discorrendo, sono dei personaggi che sanno fare benissimo i loro interessi, sono dei cuochi che cucinano il piatto goloso che l'italica tribù mangia con passione, anche se turandosi il naso.
Il fatto che mi ripugna è che l'azienda di stato usi a sproposito budget milionari per foraggiare questi idividui per poi sottopagare le maestranze, per subappaltare le produzioni a imprenditori di poco scrupolo, insomma per alimentare lo squilibrio che c'è fra la gente comune che lavora per 1000 euro al mese e le superstar (o almeno così dovrebbero essere) di pochi scrupoli.
Poi si scopre che questi ultimi promettono beneficienza che in realtà non fanno e che la Rai dovrà anche pagare penali per gli spot cancellati per dare spazio a questi cialtroni dell'etere! Tutto sacrificato all'altare degli ascolti!
La soluzione c'è però, basta non guardare, basta non foraggiare questo meccanismo perverso, basta pigiare il tasto del telecomando per fare crollare un sistema che è un insulto per l'intelligenza dei cittadini e che soprattutto muove enormi somme di denaro.
E' ora di dire basta, cambiamo canale!
E te molleggiato, pensa a cantare, che quello sarebbe il tuo mestiere e non ti riesce più nemmeno bene!

http://www.ilgiornale.it/interni/corte_europea_diritti_delluomo_e_giusto_pagare_canone_rai/televisione-rai-canone_rai-abbonamento_rai-abolizione_canone_rai/17-04-2009/articolo-id=344555-page=0-comments=2

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