giovedì 16 febbraio 2012

un crack in Cina?

 La notizia è di quelle che fa riflettere ma a mio parere non è troppo lontana dalla realtà.
Scriveva tale Gu Ping nel 2004 sul Quotidiano del Popolo (Renmin Ribao) "In un discorso tenuto negli Stati Uniti,  all’Università di Harvard, il Primo Ministro Wen Jabao ha detto che la Cina costituisce un ampio paese in via di sviluppo che non dovrebbe e non può fare affidamento su paesi stranieri nel suo processo di sviluppo, ma che deve basare le proprie azioni solamente su ciò che è in grado di fare. In altri termini, anche se la Cina si aprisse maggiormente al mondo esterno, essa dovrebbe comunque fare totale e cosciente affidamento sul proprio processo di innovazione delle istituzioni, sul mercato interno che cresce giorno dopo giorno, sul processo di trasformazione dell’enorme quantità di risparmi interni in investimenti, sul miglioramento della levatura della propria gente e dei progressi sul piano scientifico e tecnologico per risolvere i problemi legati all’ambiente ed alle risorse. In questo si manifesta l’essenza della via cinese alla crescita pacifica. . . . .
 . . . . ..Dalla crescita pacifica della Cina trarranno beneficio la pace e la stabilità mondiali. Essa introdurrà maggiori misure di bilanciamento nel quadro mondiale e renderà la comunità internazionale più sicura. Essa arricchirà e diversificherà ulteriormente le culture e le civiltà del mondo, fornendo all’umanità un modello in più ed un altro punto di riferimento culturale, e riempirà la storia delle relazioni internazionali con esempi ulteriori e concreti a dimostrazione del fatto che l’umanità può risolvere i conflitti internazionali, argomento da sempre arduo, attraverso una via pacifica. La crescita pacifica della Cina dimostrerà che un paese arretrato con un’antica cultura tradizionale può raggiungere una modernizzazione con caratteri propri coniugando gli sforzi al buon senso, sorgendo dalle ceneri come la fenice." approfondimento qui
 Secondo voi dopo 8 anni i risultati sono questi? o piuttosto il contrario? Destabilizzazione delle economie dei paesi occidentali, livello di inquinamente ai limiti della tollerabilità, disparità e tensioni sociali, condizioni di lavoro ai limiti dell'umana tolleranza, presenza importante della mafia cinese nelle transazioni internazionali, inflazione e debito pubblico alle stelle . . e altro ancora, ma non è il caso di fare l'elenco perchè tanto sono cose sotto gli occhi di tutti.
Ed ora viene da domandarsi. . .e ancora per quanto? e soprattutto quali potrebbero essere le ricadute sulla nostra già fragile economia?
Andrò a comprarmi una boccia di vetro. . .  magari cinese. . .
  
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