giovedì 29 marzo 2012

Liberismo a tutti costi? ma forse anche no!



Lo spunto me lo offre questa notizia che ho trovato su Hortinews.com approfondimento qui 
AMSTERDAM 2012-03-13 | (HortiNews)-- Le autorità olandesi hanno ordinato alla linea aerea tedesca Lufthansa di interrompere subito i suoi voli cargo di fiori e altri prodotti dalla Colombia e dall'Ecuador all'aeroporto olandese di Schiphol e hanno minacciato una multa di  40.000 euro ($53,000) per ogni violazione.
Allora come la mettiamo? In Italia le misure protezionistiche non vengono prese perchè ufficialmente siamo un paese "liberista" (Prof. Monti docet) ,per cui ci lasciamo infinocchiare tranquillamente da qualsiasi competitore, che prende i nostri prodotti, li copia li modifica, ne crea i succedanei e poi ce li rivende con lìimprimatur Ue (vedi tutte le diatribe sul Parmesan & Co). Ci dicono in continuazione che l'Europa ci chiede di non imporre limiti alla libera circolazione delle merci, ma poi guardacaso i nostri partner europei a casa loro si regolano in maniera ben diversa! Possibile che le normative europee vengano regolarmente riciclate in maniera vessatoria sul nostro mercato, mentre poi vengono "interpretate" ed "adattate" all'occorrenza altrove?
La nostra economia arranca, il paese soffre, le aziende non riescono a stare sul mercato. . .e a noi toccano in sorte delle  frontiere colabrodo ed un meccanismo di tutela del mercato interno che ormai da anni non funziona più!
Provare a seguire questo illuminante esempio olandese . . .noooo?

domenica 25 marzo 2012

Astrofisica & C




Per chi si fosse persa la serata Gallaratese dell'ultima edizione di Duemilalibri, posto questa interessantissima conferenza di Margherita Hack. Decisamente più interessante come contenuti, meno banali le domande che le vengono rivolte, meno supponente e spocchioso il moderatore, rispetto a quelli che si sono toccati in sorte quella sera. Apprezzo moltissimo l'approccio alla divulgazione che ha la "Prof", il suo modo personalissimo di rendere alla portata di tutti concetti complicati, il "sacro fuoco" per la scienza che la pervade e , non ultimo, la sua umiltà e disponibilità.
Una grande. . . da ascoltare





venerdì 23 marzo 2012

i limiti che cambiano la fotografia

Negli ultimi giorni ho letto in rete un sacco di articoli e post a proposito della privacy delle persone fotografate.
Lo spunto nasce da questo articolo (o meglio, da questa fotogallery commentata) del Corriere approfondimento qui per cui mi è sembrato interessante reperire qualche info in rete da mettere anche qui, giusto per averla sottomano, non me ne vogliano gli estensori, ma dare visibilità a certe informazioni può essere importante.
Con l'avvento di Facebook, e la sua facilità di pubblicare e condividere immagini e filmati, si è in parte dimenticata la legislazione che regola la pubblicazione di immagini altrui (Legge del 22 aprile 1941 n. 633 Articolo 96) e la tutela della Privacy (legge 196 del 2003, in sostituzione della 675/96).La stessa amministrazione di Facebook chiede espressamente che le foto inserite nei profili siano in legale possesso di chi le pubblica, e che ritraggano essenzialmente chi le utilizza.
Partiamo dal presupposto che la pubblicazione su Facebook equivalga alla pubblicazione su web, tenendo conto anche che le difficoltà di una corretta impostazione della propria privacy (e cmq la dimostrata aggirabilità di tale ostacolo) possano di fatto rendere visibili A TUTTI i contenuti pubblicati sui singoli profili.
N.B. PARLIAMO DI FOTO (NOSTRE) CHE RITRAGGONO (ANCHE) PERSONE ESTRANEE. E RICORDATE (SEMPRE) CHE LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA...
Cosa dice la Legge italiana
Importante: questa legge regolamenta la pubblicazione e non l’acquisizione di immagini.
1. Per pubblicare l’immagine di una persona non famosa occorre la sua autorizzazione (art. 96 legge 633/41).
2. Se la persona non famosa viene pubblicata in maniera che non possa risultare dannosa alla sua immagine, e l’uso è solo giornalistico, l’indicazione del punto 1) si può ignorare, dinanzi al diritto di cronaca esercitato dal giornalista (da valutare di caso in caso). Non possono mai essere pubblicate immagini di minori.
3. Per pubblicare con finalità giornalistiche immagini di personaggi famosi non occorre autorizzazione.
4. Occorre autorizzazione in ogni caso e comunicazione al Garante se la pubblicazione può risultare lesiva (legge 633/41), oppure se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003).
5. Occorre autorizzazione in ogni caso se le immagini vengono usate con finalità promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.
6. Non devono essere pubblicate immagini di minori in modo che siano riconoscibili, e questo anche nel caso di fatti di rilevanza pubblica.
7. Il fatto che il fotografo detenga presso lo studio i negativi o gli originali di un servizio fotografico, anche per minori, non è proibito, a patto che non venga data pubblicazione senza assenso di queste immagini.
La legge, in poche parole, mira a porre delle regole - sotto il controllo da un Garante della Privacy - nella raccolta e diffusione di qualsiasi informazione sugli individui (e quindi anche le sue immagini private), permettendo a ciascuno un miglior controllo dei dati che lo riguardano.
In particolare, il trattamento di alcuni dati chiamati sensibili (come idee politiche, religiose, vita sessuale, salute, aspetti economici, etc) sono subordinati a un esplicito assenso da parte dell'interessato, e da controlli molto severi su coloro che raccolgono ed organizzano questi dati.
Questi ultimi, oltre a chiedere il permesso alle persone coinvolte, devono anche rendere conto delle modalità con cui questi dati vengono utilizzati, e dei sistemi di sicurezza con cui vengono gestiti i relativi schedari e i file su computer.approfondimento qui
Poi naturalmente ci sono anche le eccezioni approfondimento qui e qui il parere del Garante della Privacy (una delle istituzioni più inutili esistenti visto che i nostri dati circolano spesso in sfregio alle leggi e diventa difficile se non impossibile opporvisi) approfondimento qui
Riepilogando quindi. . .
Il diritto all'immagine trova il suo riconoscimento costituzionale nell'art. 2 della Cost. che tutela l'identità dell'individuo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità ed esplicita tutela nel codice civile all'art. 10 che dispone: "qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria, su richiesta dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso, salvo il risarcimento del danno".
Dalla norma codicistica si desume che i soggetti legittimati ad esperire l'azione per la tutela del diritto all'immagine, siano il titolare dell'immagine che si assume violata, i suoi genitori, i suoi figli ed il coniuge.
La tutela del diritto all'immagine implica la possibilità di escludere l'uso non autorizzato che terzi ne facciano, sotto forma di esposizione pubblica, riproduzione e commercializzazione.
Deve, inoltre, precisarsi che la tutela del diritto all'immagine prescinde dall'eventuale lesione dell'onore, della reputazione o del decoro che consegua all'esposizione, riproduzione e commercializzazione che debbono, infatti, considerarsi vietate nonostante non abbiano prodotto alcuna lesione al riguardo. 
Il consenso all'uso, da parte di terzi, della propria immagine per scopi promozionali dà vita al contratto di sponsorizzazione. 
Stante l'indisponibilità del diritto all'immagine (che segue, al riguardo, la generale disciplina dettata per i diritti della personalità), si discute se il consenso possa essere revocato (secondo parte della dottrina il consenso sarebbe sempre revocabile salvo il risarcimento del danno, mentre secondo altra parte della dottrina, il consenso prestato dietro corrispettivo nell'ambito di un contratto di sponsorizzazione non sarebbe mai revocabile).
Il codice prevede che il diritto all'immagine sia tutelato salvo che l'esposizione o la pubblicazione sia dalla legge consentita e sempre che non arrechi pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona.
I limiti legali del diritto all'immagine sono quelli di cui all'art. 97 della L. n. 633/1941 che prevede la possibilità di riprodurre l'immagine altrui allorchè la pubblicazione sia giustificata dalla notorietà della persona, dall'ufficio pubblico da questa ricoperto, da ragioni di polizia o di giustizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, dalla partecipazione della persona ad eventi d'interesse pubblico e svoltisi in pubblico.
In ogni caso la giurisprudenza ha posto in evidenza che la notorietà della persona non giustifica, di per sè, qualsivoglia riproduzione della sua immagine in quanto è pur sempre necessario che via sia l'esigenza di informazione pubblica e che sia garantita la riservatezza con riferimento a tutti gli aspetti della propria sfera privata estranei al soddisfacimento del pubblico interesse.
Il consenso alla pubblicazione dell'immagine deve essere prestato, anche implicitamente, con la consapevolezza dei limiti soggettivi ed oggettivi della pubblicazione. 
 In conclusione. . .
Che faccio? butto via la macchina fotografica? 
Oppure buttiamo tutto il contenuto di immagini che si trova su internet?
Mah!
e per le riprese video di minori? come comportarsi? approfondimento qui

mercoledì 21 marzo 2012

le classifiche FDF




i Lavori

ecco una panoramica di alcuni lavori partendo dal mio preferito












il concorso

Dopo la mostra sul genio di Leonardo da Vinci, alle Scuderie Juvarriane della Venaria Reale, è approdata la seconda edizione torinese del Festival dei Fiori.
16 scuole italiane ed europee si sono affrontate nel 10° concorso internazionale Stand, promosso da Ucflor, Mercato dei fiori di Sanremo; vincitrice è risultata la squadra norvegese della Scuola Blok con la composizione dal titolo Weightless" or "Vertigo" seguita a ruota da Floral Studio “Leonardo la vite aerea” e da Associazione Elaborando "Elaborando un sogno..."
Il concorso bouquet Sanremo Young, riservato ai giovani talenti, ha visto primeggiare Silvia Gilardi della Fondazione Minoprio; i temi affrontati "Leonardo da Vinci: genio e creatività a 360°" ed il consueto tema a sorpresa.
Grande risultato poi quello di Antonio Cassaro di Licata, nel concorso Bouquet Sanremo "big": temi affrontati "Risorgimento Venti di passione tricolore",bouquet da sposa "la Gioconda" e naturalmente tema a sorpresa.
Grande mole di lavoro quindi per una giuria internazionale di qualità: C. Antonuccio. A Corvi, G Santamaria, T. Deetjend, Siv Engen Heimdahl ed altri
Manifestazione intensa di attività sia per i concorrenti molto agguerriti, sia per gli organizzatori del Sanremo Italian Style, che hanno realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dei percorsi educativi rivolti alle scuole primarie che hanno coinvolto 600 ragazzi entusiasti e stupiti, e dei percorsi culturali per adulti che hanno avuto un eccellente riscontro presso il pubblico dei visitatori.
Una grande kermesse floreale insomma, sviluppata su 5 giornate, concluse da un convegno di Cedrif sul futuro della formazione professionale del fiorista.
Ancora più belle della scorsa edizione la Citroniera , riconsegnata dai restauri al suo antico splendore, ed una Reggia che ha nel suo slogan "ogni giorno un incantesimo", la vocazione per essere la location ideale per un evento di questo calibro.










Alcuni momenti del concorso ed i laboratori didattici

Lavori di allestimento

La realizzazione degli allestimenti ed il lavoro delle squadre













lunedì 12 marzo 2012

sabato 3 marzo 2012

Lucio

Non posso esimermi dal scrivere anche solo poche righe per il grande Lucio Dalla, appena scomparso.
Il mio ricordo corre al 1987, una calda giornata d'estate, si conclude la mia maturità, faticosamente peraltro perchè avevo perso la passione per lo studio che mi aveva sempre appassionato, ero stufo ed annoiato. Però sapevo che le mie fatiche meritavano un premio e quindi iniziai a tormentare i miei genitori perchè volevo a tutti i costi un gingillo di cui mi ero innamorato perdutamente, il lettore cd, una vera novità che avevo praticamente contemplato in tutti i padiglioni della fiera di Milano, quelli dello storico Sim Salone internazionale della musica.
Così alla fine dovettero cedere e mi regalarono l'oggetto del desiderio, che pure ora custodisco come una reliquia di modernariato.
Ma per una cosa così moderna (ero il primo dei miei amici ad averlo) bisognava metterci dentro della musica con la M maiuscola, qualcosa che valesse veramente la pena di ascoltare.
Cosa meglio di Dallamericaruso quindi? Un cd che colpiva per la perfezione con cui era stato realizzato, per la bellezza della canzone che gli dava il titolo e per la meraviglia delle altre che erano già qualcosa di storico, monumentale e bellissimo: 4/3/43, Anna e Marco (in cui fra l'altro mi riconoscevo), futura, se io fossi un angelo.
Le sue non erano canzoni, ma poesie con la musica, questo faceva la differenza! Te le faceva ricordare, canticchiare, ti rimanevano dentro, allora come adesso.
Quell'ometto buffo, a volte quasi caricaturale, sapeva cogliere nel segno quasi sempre, dico quasi perchè in realtà non tutte le sue canzoni mi piacevano, ma quelle di mio gusto le porto ancora con me e mi fanno compagnia.
"Sol chi non lascia eredità d'affetti,poca gioia ha dell'urna" diceva il Foscolo, ma tu scrivevi musica, e la musica è immortale, le tue canzoni lo saranno e tu con loro. Ciao Lucio



venerdì 2 marzo 2012

TAV si o no?

Io vista la situazione direi di no.
Mi dispiace che il Prof Monti non sia della stessa idea e stasera abbia sdoganato il Tav, ma io rimango molto perplesso. Intanto perchè van bene tutti i discorsi sull'intermodalità, sui corridoi europei, sulla mobilità ferroviaria. . .però, il nostro Stato che vive un momento di gravissima crisi, per quale motivo  deve dissipare una quantità di danari a dir poco stellare, per un progetto che non è stato condiviso sin dall'inizio, con gli abitanti della Val di Susa; un progetto che non ha nulla di urgente ma che , secondo me nasce già vecchio, vista la veloce evoluzione del trasporto aereo; un progetto che sottrae denari a cose molto più utili e necessarie, in un momento di particolare vessazione dei cittadini e di fragilità economica dei conti pubblici.
Ma per quale arcano motivo noi italiani dobbiamo farci tassare in maniera inverosimile per colmare voragini di bilancio generate da cose di dubbia o nulla utilità quali il Tav ed il cacciabombardiere F35?
Spulciando in rete trovo che si è calcolato che i costi di gestione potrebbero essere a pareggio solo se sulla linea transitassero almeno 40 milioni di tonnellate di merci all’anno: 350 treni al giorno, uno ogni 4-5 minuti, lunghi 1500-2000 metri, alla velocità di 150 Km/h; alternati a treni passeggeri con velocità fino a 300 Km/h. E’ pertanto già prevedibile una gestione in perdita economica per decine di anni. Oggi l’Economist (non certo un giornale antagonista) si è schierato a fianco dei No Tav definendo il Tav un’opera inutile…. (in italia il Tav costa due volte in più rispetto a Francia e Spagna). Inoltre nel decennio tra il 2000 e il 2009, prima della crisi, il traffico complessivo di merci dei tunnel autostradali del Fréjus e del Monte Bianco è crollato del 31%. Nel 2009 ha raggiunto il valore di 18 milioni di tonnellate di merci trasportate, come 22 anni prima. Nello stesso periodo si è dimezzato anche il traffico merci sulla ferrovia del Fréjus, anziché raddoppiare come ipotizzato nel 2000 nella Dichiarazione di Modane sottoscritta dai Governi italiano e francese. La nuova linea ferroviaria Torino-Lione, tra l’altro, non sarebbe nemmeno ad Alta Velocità per passeggeri perché, essendo quasi interamente in galleria, la velocità massima di esercizio sarà di 220 km/h, con tratti a 160 e 120 km/h, come risulta dalla VIA presentata dalle Ferrovie Italiane. Per effetto del transito di treni passeggeri e merci, l’effettiva capacità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sarebbe praticamente identica a quella della linea storica, attualmente sottoutilizzata nonostante il suo ammodernamento terminato un anno fa e per il quale sono stati investiti da Italia e Francia circa 400 milioni di euro.
Per fare qualche esempio, 4 centimetri di Tav sono un anno di pensione, 3 metri equivalgono a una scuola materna con 4 sezioni, 500 metri è un ospedale da 1.200 posti, 226 ambulatori e 36 sale operatorie. Tanto per dire, poi, in Francia, per 140 chilometri di Tav, dei  quali 33 a cielo aperto e 45 di tunnel, spendono 6.2 miliardi di euro. Tra  l'altro, non sono pochi quelli che dubitano nel fatto che l'Italia abbia  tutti questi soldi da investire e che, quindi, si renderà necessario chiedere soldi in prestito dalle banche, con conseguenze immaginabili in termine di interessi e debito pubblico. Nel complesso, la nuova tratta dovrebbe occupare una lunghezza compresa tra i 254 e i 265 chilometri, poco meno della linea attuale, che di chilometri ne percorre 287, sfruttata al minimo e con un traffico di merci che, anno dopo anno, va scendendo. 
Quindi la domanda è "Cui prodest??"
Nei due video c'è la risposta.
Prof  Monti Lei chiede sacrifici pesanti ai cittadini ed alle imprese in cambio cosa offre? Una gita in treno a Lione?


approfondimento qui

la lettera a Monti

qui un paio di approfondimenti, uno di quel "simpaticone" di Travaglio, e l'altro del Giudice Imposimato


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