venerdì 2 marzo 2012

TAV si o no?

Io vista la situazione direi di no.
Mi dispiace che il Prof Monti non sia della stessa idea e stasera abbia sdoganato il Tav, ma io rimango molto perplesso. Intanto perchè van bene tutti i discorsi sull'intermodalità, sui corridoi europei, sulla mobilità ferroviaria. . .però, il nostro Stato che vive un momento di gravissima crisi, per quale motivo  deve dissipare una quantità di danari a dir poco stellare, per un progetto che non è stato condiviso sin dall'inizio, con gli abitanti della Val di Susa; un progetto che non ha nulla di urgente ma che , secondo me nasce già vecchio, vista la veloce evoluzione del trasporto aereo; un progetto che sottrae denari a cose molto più utili e necessarie, in un momento di particolare vessazione dei cittadini e di fragilità economica dei conti pubblici.
Ma per quale arcano motivo noi italiani dobbiamo farci tassare in maniera inverosimile per colmare voragini di bilancio generate da cose di dubbia o nulla utilità quali il Tav ed il cacciabombardiere F35?
Spulciando in rete trovo che si è calcolato che i costi di gestione potrebbero essere a pareggio solo se sulla linea transitassero almeno 40 milioni di tonnellate di merci all’anno: 350 treni al giorno, uno ogni 4-5 minuti, lunghi 1500-2000 metri, alla velocità di 150 Km/h; alternati a treni passeggeri con velocità fino a 300 Km/h. E’ pertanto già prevedibile una gestione in perdita economica per decine di anni. Oggi l’Economist (non certo un giornale antagonista) si è schierato a fianco dei No Tav definendo il Tav un’opera inutile…. (in italia il Tav costa due volte in più rispetto a Francia e Spagna). Inoltre nel decennio tra il 2000 e il 2009, prima della crisi, il traffico complessivo di merci dei tunnel autostradali del Fréjus e del Monte Bianco è crollato del 31%. Nel 2009 ha raggiunto il valore di 18 milioni di tonnellate di merci trasportate, come 22 anni prima. Nello stesso periodo si è dimezzato anche il traffico merci sulla ferrovia del Fréjus, anziché raddoppiare come ipotizzato nel 2000 nella Dichiarazione di Modane sottoscritta dai Governi italiano e francese. La nuova linea ferroviaria Torino-Lione, tra l’altro, non sarebbe nemmeno ad Alta Velocità per passeggeri perché, essendo quasi interamente in galleria, la velocità massima di esercizio sarà di 220 km/h, con tratti a 160 e 120 km/h, come risulta dalla VIA presentata dalle Ferrovie Italiane. Per effetto del transito di treni passeggeri e merci, l’effettiva capacità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sarebbe praticamente identica a quella della linea storica, attualmente sottoutilizzata nonostante il suo ammodernamento terminato un anno fa e per il quale sono stati investiti da Italia e Francia circa 400 milioni di euro.
Per fare qualche esempio, 4 centimetri di Tav sono un anno di pensione, 3 metri equivalgono a una scuola materna con 4 sezioni, 500 metri è un ospedale da 1.200 posti, 226 ambulatori e 36 sale operatorie. Tanto per dire, poi, in Francia, per 140 chilometri di Tav, dei  quali 33 a cielo aperto e 45 di tunnel, spendono 6.2 miliardi di euro. Tra  l'altro, non sono pochi quelli che dubitano nel fatto che l'Italia abbia  tutti questi soldi da investire e che, quindi, si renderà necessario chiedere soldi in prestito dalle banche, con conseguenze immaginabili in termine di interessi e debito pubblico. Nel complesso, la nuova tratta dovrebbe occupare una lunghezza compresa tra i 254 e i 265 chilometri, poco meno della linea attuale, che di chilometri ne percorre 287, sfruttata al minimo e con un traffico di merci che, anno dopo anno, va scendendo. 
Quindi la domanda è "Cui prodest??"
Nei due video c'è la risposta.
Prof  Monti Lei chiede sacrifici pesanti ai cittadini ed alle imprese in cambio cosa offre? Una gita in treno a Lione?


approfondimento qui

la lettera a Monti

qui un paio di approfondimenti, uno di quel "simpaticone" di Travaglio, e l'altro del Giudice Imposimato


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