sabato 21 aprile 2012

intrappolati nelle reti

Commercio. Small Business Act. E' il nuovo Vangelo dell'UE. In economia "piccolo è bello", "piccolo è agile", "piccolo è rispondere con velocità". Piccolo, ci dice Sangalli, non è "pensare in piccolo" ma anzi è legarsi con altre aziende, fare rete, quelle reti di impresa che dovrebbero (Aldo Baglio direbbe, futuro anteriore. .) rappresentare il futuro della nostra economia.
Certo perchè alla fine chi ha detto che bisogna essere dei colossi, che bisogna essere superpatrimonializzati e supercapitalizzati? Non è che l'economia si decide tutta a Basilea (sic), se la nostra povera Italia è uscita dal dopoguerra ed è diventata (ma credo ancora per poco) una delle 8 potenze mondiali, lo deve alle sue microimprese più che alle sue "grandi".
Quindi "piccolo è bello", ma per resistere bisogna fare rete con altre imprese.. .  e qui nascono le interpretazioni. . ..
Gli economisti ti dicono che deve assolutamente essere una rete verticale, una rete di filiera, che veda collaborare una  pluralità di soggetti afferenti ad un capofila "front desk". Ci viene presentato come un dogma, una verità rivelata!.
Chi però è sul campo (tipo il sottoscritto) vede invece nelle reti orizzontali, quelle di piazza, di territorio, una risposta agile alla crisi ed allo strapotere della Gdo, con una serie di servizi integrati fra esercenti del commercio, che possono gestirsi insieme la logistica, gli approvigionamenti, la promozione ed il marketing. . . ma questo per gli economisti. . . eh no, mica può funzionare! Nessuno ci ha ancora provato, perchè dovrebbe andare bene?

Se poi si tirano in ballo le banche si salvi chi può, reti di impresa? Ma non esistono! Sono solo sulla carta (secondo loro), si possono finanziare non le reti ma i singoli imprenditori una volta che hanno capitalizzato il successo della loro rete!

E' come se dovendo comprare un automezzo, la banca te ne finanziasse non l'acquisto ma la rottamazione!
Ma quindi l'economia e lo sviluppo sono ostaggi del sistema bancario? O addirittura l'UE con le sue politiche è ostaggio della Bundespolitik ? Possibile che quelli che dono gli atout spiccatamente italiani vengano visti con sufficienza ed approssimazione da un mondo economico di stampo confindustriale?
E' ora di darsi una mossa e di prendere con le pinze le verità rivelate proposte dal santone di turno. Pensiamo a fare 'impresa' con la nostra testa e con quel sano spirito imprenditoriale che porto' la nostra nazione fuori dalla tragedia del conflitto mondiale. Mettiamoci la testa ed il cuore ,facciamo lobby e forziamo la mano al legislatore. Delle dinamiche attuali e della crisi non se ne può davvero più .

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