martedì 24 aprile 2012

un cambio di prospettiva




Meravigliosa la neve, specie quando ti sorprende in montagna ad aprile. Con la testa sei già altrove perché le giornate si sono già allungate, ci sono le azalee in fiore e la natura si risveglia, per questo i candidi fiocchi rappresentano una sorpresa anche se li incontri ad alta quota. La neve per me è magica, intanto perché mi permette di scivolarci sopra felicemente con la stessa allegria che prova un bambino alle prese con il suo gioco preferito. Poi perché rende le cose ed il mondo più bello di quanto non sia, diffonde la luce rende candide anche le tenebre.Guardare le montagne innevate illuminate dalla luna, è qualcosa che mi lascia sempre un emozione dentro. Shakespeare scrisse che "siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni", se fosse stato uno sciatore sicuramente avrebbe trovato parole ancora più sublimi. Quando sei in montagna in alta quota  e volgi lo sguardo avanti a te, dimentichi tutti gli affanni terreni, i problemi, il lavoro; ti "illumini d'immenso" davanti ad un orizzonte circondato di cime bianche che si stagliano nell'azzurro del cielo, con nuvole che sembrano dipinte distrattamente da un  pittore bohemien. La montagna, più è dura e più ti ricompensa con emozioni incommensurabili, ti permette un cambio di prospettiva che ti estranea dal quotidiano e ti immerge nel divino. Per questo anche la montagna è cibo per l'anima.

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