mercoledì 30 maggio 2012

Un rene per un iPad


Organ donor Hu Jie



Ancora non riesco a capacitarmi di questa notizia, l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 10.000 operazioni di mercato nero, che coinvolgono organi umani hanno luogo ogni anno.

Prove raccolte da una rete mondiale di medici mostrano che i trafficanti sfidano leggi destinati a ridurre le loro attività e i loro incassi , a fronte della crescente domanda internazionale di reni da trapiantare, guidati dall'aumento del diabete e altre malattie.

I pazienti, molti dei quali andranno a Cina , India o Pakistan per un intervento chirurgico, possono pagare fino a $ 200.000 per un rene, a bande che raccolgono organi da , persone disperate e vulnerabili, a volte per $ 5.000.

The Guardian contattato un intermediario di organi in Cina che ha pubblicizzato i suoi servizi sotto lo slogan "Dona un rene, per comprare il nuovo iPad!" Egli ha offerto £ 2,500 per un rene e detto che l'operazione potrebbe essere eseguita entro 10 giorni.

Mi domando come l'OMS ed i vari governi possano tollerare un fenomeno di tale portata e di così grandi proporzioni.
Possibile che pazienti di Asia Medio Oriente,e qualche volta Europa, vadano in Cina, sborsino dai 100.000$ ai 200.000$ per un trapianto, senza che via sia traccia di quell'enorme giro di denaro illecito, che nessuna nazione si adoperi per contrastare questo folle fenomeno?
E l'Onu che fa? Nessuno con un minimo principio di etica che si adoperi per scrivere la parola basta? E la Chiesa che è tanto critica sull'uso delle cellule staminali, non vede questo vero e proprio crimine nei confronti dell'umanità?

martedì 29 maggio 2012

Direttivo Confcommercio Gallarate Malpensa

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
E DELL’ASSEMBLEA FIDUCIARI PER IL PERIODO 2012 - 2016

CONFERMATO PRESIDENTE DELIO RIGANTI



Le Elezioni per il rinnovo delle cariche sociali hanno confermato Delio Riganti alla carica di Presidente per i prossimi 5 anni di mandato; l’Assemblea dei Fiduciari all’unanimità ha votato per il Presidente uscente riconoscendogli la piena fiducia per il mandato quinquennale e tributandogli l’applauso per l’ottimo lavoro di squadra svolto nel precedente mandato.

Accanto a Riganti, sono stati confermati alla carica di Vicepresidenti: Renato Chiodi, Marco Introini, Fabio Lunghi ai quali si è aggiunto Angelo Merlo a completare la rosa.

I Consiglieri sono: Danilo Anselmi - Carlo Bernacchi - Stefania Brogioli – Stefano Calzavara – Vittorio Crosta – Giuseppe D’Angelo – Giordano Ferrarese – Marilena Garzolino – Giovanni Rabaglio – Ezio Taiano. Accanto a loro, il Consiglio direttivo ha deciso di cooptare il Presidente del Comitato Commercianti Centro NAGA, Rocco Longobardi.

Il rinnovo delle cariche sociali ha visto l’incremento del 30% di votanti rispetto alle precedenti elezioni avvenute a fine 2008 a testimonianza di una rinnovata voglia di partecipare e di impegnarsi per l’Associazione.

Oggi più che mai, infatti, diventa fondamentale rimanere uniti e propositivi per superare le difficoltà e vincere sulla crisi. Certamente il periodo è uno dei più duri, ma la nostra Confcommercio continua nel suo impegno quotidiano a fianco delle Aziende del Commercio – Turismo – Servizi con impegno e tenacia. 
Sicuramente i miracoli possono accadere, ma noi crediamo che oggi più che mai occorra fare gruppo, lavorare in squadra, essere partecipi di una volontà di risorgere, rinnovare, ritrovare la giusta redditività per le nostre Imprese! L’Italia ha ancora grandi risorse e capacità da mettere in campo, ed il Governo dovrà rendere merito alle nostre Aziende.

Il Presidente Riganti, nell’elogiare la propria squadra, lancia un chiaro messaggio al Governo: occorre una tassazione chiara ed equa con regole stabili nel tempo che permettano alla aziende di crescere e produrre reddito finalmente!
Il Governo dovrebbe ora dedicarsi a fare pulizia nei tantissimi sprechi e lo deve fare con tutta la determinazione sin qui riservata a noi Commercianti! L’esempio viene dall’alto, vogliamo innanzitutto sapere dove finiscono le nostre tasse sino all’ultimo centesimo di euro. 
Queste tasse sono state duramente sudate dagli Imprenditori, dai Collaboratori, dai Dipendenti del Commercio – Turismo – Servizi: è ora di rendere pubblico ogni più piccolo bilancio di spesa, di utilizzo del gettito fiscale! Ed è ora di rilanciare le nostre Imprese, eliminando l’IRAP ed evitando di imporre un aumento dell’IVA.

Noi Imprenditori crediamo di poter uscire dalla crisi, a testa alta. Ne siamo sicuri!

Flipboard e l'informazione



Flipboard, interessante applicazione la trovi qui, è una bella ed utile finestra sul mondo. Come funziona Flipboard? L’app crea una rivista personalizzata con tutto ciò che è stato condiviso con l’utente, dagli aggiornamenti di Facebook alle foto di Instagram, dalle pubblicazioni predilette ai post di Tumblr.
Flipboard può essere riempito con le cose che amate leggere, pubblicazione come Vanity Fair, Focus, Rolling Stone, blog personali, e utilizza Read It Later o Instapaper per il salvataggio degli articoli da leggere in modalità offline.

La cosa bella è che in questi pochi giorni di uso mi sono reso conto grazie a questo praticissimo strumento, di quanto sia diversa la visione dell'Italia e dei nostri problemi, agli occhi dei giornalisti del resto del globo.
Non voglio dire che i nostri giornalisti siano prezzolati, ma certo è che hanno perso di vista (salvo rare eccezioni) quell'indipendenza nel riportare le notizie e soprattutto nel valutarne l'importanza, il tutto con imparzialità.

Ormai da tempo non mi riconosco più nelle priorità che i giornali mi sbattono sul muso nella loro prima pagina, sempre più di frequente le notizie si leggono fra le righe nelle pieghe fra un commento e l'altro.
Non mi piace che il direttore di un giornale decida che per me sia importante un contenuto piuttosto che un altro, anche perchè la sua decisione dipende a doppio filo, dal suo editore.
Inutile dire che acquistando una tal testata si sa già da che parte si va a parare.
Diverso invece se sono i click della rete a dare il polso dell'importanza o meno di una notizia, e a porla quindi in evidenza rispetto ad altre, un approccio parecchio diverso no?

Quindi meglio darsi alla stampa straniera ed aspettare che le cose cambino da noi, che magari qualche editorialista rimanga folgorato sulla via di Damasco, o che qualche editore liberi dal giogo la propria testata (ma chi ci crede!) oppure sperare che qualcuno prima o poi elimini quell'Ordine dei giornalisti di littoria memoria che a mio modesto modo di vedere, non fa bene alla libertà di circolazione delle informazioni e delle idee.
Utopia?
Per intanto affidiamoci alla rete ed ai blog, nella speranza che qualcosa cambi. In meglio , possibilmente.

mercoledì 23 maggio 2012

sabato 19 maggio 2012

i filmati del Fascination of plant day











Un grazie speciale ai colleghi fioristi che hanno collaborato per le docenze ovvero
ORNELLA CLERICI, RITA MILANI , NICOLA PURICELLI

qui di seguito invece la rassegna stampa








Films on you tube
http://www.youtube.com/watch?v=qiNBhNzdWaU&feature=relmfu
internet
http://www.natuweb.it/it/notizie_detail.aspx?IDNewsCategory=&IDNews=132
internationaal

giovedì 17 maggio 2012

Gerontocrazia italiana

Spetta all'Italia il primato europeo di anzianit della classe dirigente con un'et media di 59 anni. I dati emersi dal primo report sull'anagrafe dei potenti italiani nel tempo della crisi
C'è da commentare qualcosa? Poi quando parlo di gerontocrazia mi criticano!
Una cosa è certa , i gerontocrati sono impermeabili alle critiche anche quando vengono sbattute loro in faccia.
Nell'ultimo convegno in cui l'ho fatto, ho visto i destinatari della mia critica in platea abbassare lo sguardo, per poi ritirarlo su quando ho iniziato a commentare le mie slides.
La mia speranza è di non diventare così in futuro. . .visto che nel mio piccolo contribuisco, anche se poco (sono dirigente ma non "potente"), ad abbassare la media. . .

Feel Pure


Qui di seguito pubblico una raccolta, in sintesi, di articoli apparsi di recente, consiglio poi di cliccare sugli approfondimenti leggere gli originali e per avere quindi una visione più completa e pertinente.              

Diciassette anni fa Kamal Meattle scoprì che l’aria di Nuova Delhi iniziava ad ucciderlo, provocando affaticamento dei polmoni e allergie. Per questo iniziò a studiare quali piante potessero provvedere a fornire all’essere umano la giusta quantità di aria pulita, almeno in casa propria.
La risposta sono l’Areca (Chrysalidocarpus lutscens), la Lingua di suocera (Sansevieria trifasciata) e il Potos (Epipremnum aureum). L’Areca, ribattezzata Pianta del soggiorno è quella che pulisce l’aria durante le ore di luce, mentre la Lingua di suocera - la pianta della camera da letto - fa il lavoro di notte, trasformando Co2 in O2. Sei o sette Lingua di suocera, alte fino alla cintola, e 4 Areca ben cresciute, coprono il fabbisogno di una persona. A completare il lavoro delle prime due ci pensa La Specialista, il Potos, che filtra l’aria, ripulendola dalla formaldeide.
tre piante depuratrici

Kamal Meattle ha condotto studi e ricerche su queste piante per quindici anni presso il Paharpur Business Centre, un edificio occupato da 300 persone, che contiene 1200 esemplari di queste piante, che fanno il lavoro di pulizia e rendono l’aria dell’edifico tra le più pulite al mondo. Gli studi hanno dimostrato che dopo 10 ore trascorse nell’edificio, le condizioni di salute dell’individuo saranno migliori che all’entrata.
Come soluzione casalinga per avere sempre aria fresca non è male, soprattutto per chi vive in città con alti livelli d’inquinamento. Che ne dite? Avete mai sentito parlare di queste piante o di altre che fanno lo stesso lavoro di depuratrici dell’aria?
    via | greenupdater




guarda il video di Kamal Meattle
qui la trascrizione del discorso


Some 17 years ago, I became allergic to Delhi's air. My doctors told me that my lung capacity had gone down to 70 percent, and it was killing me. With the help of IIT, TERI, and learnings from NASA, we discovered that there are three basic green plants, common green plants, with which we can grow all the fresh air we need indoors to keep us healthy. We've also found that you can reduce the fresh air requirements into the building, while maintaining industry indoor air-quality standards.

The three plants are Areca palm, Mother-in-Law's Tongue and money plant. The botanical names are in front of you. Areca palm is a plant which removes CO2 and converts it into oxygen. We need four shoulder-high plants per person, and in terms of plant care, we need to wipe the leaves every day in Delhi, and perhaps once a week in cleaner-air cities. We had to grow them in vermi manure, which is sterile, or hydroponics, and take them outdoors every three to four months. The second plant is Mother-in-law's Tongue, which is again a very common plant, and we call it a bedroom plant, because it converts CO2 into oxygen at night. And we need six to eight waist-high plants per person. The third plant is money plant, and this is again a very common plant; preferably grows in hydroponics. And this particular plant removes formaldehydes and other volatile chemicals.

With these three plants, you can grow all the fresh air you need. In fact, you could be in a bottle with a cap on top, and you would not die at all, and you would not need any fresh air. We have tried these plants at our own building in Delhi, which is a 50,000-square-feet, 20-year-old building. And it has close to 1,200 such plants for 300 occupants. Our studies have found that there is a 42 percent probability of one's blood oxygen going up by one percent if one stays indoors in this building for 10 hours. The government of India has discovered or published a study to show that this is the healthiest building in New Delhi. And the study showed that, compared to other buildings, there is a reduced incidence of eye irritation by 52 percent, respiratory systems by 34 percent, headaches by 24 percent, lung impairment by 12 percent and asthma by nine percent. And this study has been published on September 8, 2008, and it's available on the government of India website.

Our experience points to an amazing increase in human productivity by over 20 percent by using these plants. And also a reduction in energy requirements in buildings by an outstanding 15 percent, because you need less fresh air. We are now replicating this in a 1.75-million-square-feet building, which will have 60,000 indoor plants.

Why is this important? It is also important for the environment, because the world's energy requirements are expected to grow by 30 percent in the next decade. 40 percent of the world's energy is taken up by buildings currently, and 60 percent of the world's population will be living in buildings in cities with a population of over one million in the next 15 years. And there is a growing preference for living and working in air-conditioned places. "Be the change you want to see in the world," said Mahatma Gandhi. And thank you for listening. (Applause)


Le piante che purificano l'aria a casa e in ufficio
Elettrosmog, fumo, aria inquinata dall'esterno rendono gli ambienti in cui viviamo sempre più a rischio. recentemente si è parlato di sindrome da palazzo malato: i sintomi sono mal di testa, nausea, irritabilità che vengono causati da sostanze come la formaldeide, l'amianto, il fumo passivo, prodotti della combustione dei fornelli, solventi che si sprigionano da tappezzerie e moquettes, acari della polvere, funghi e batteri che proliferano negli umidificatori e nei filtri dei condizionatori. Questa sindrome, che colpisce oltre il 20% delle persone, è stata definita come forma patologica dall'Oms
Per far fronte a questa situazione è necessario eliminare le fonti di inquinamento e, quando questo non è possibile, almeno ridurle. Si può poi aumentare la frequenza dei ricambi d'aria, provvedere ad una corretta manutenzione dei sistemi di condizionamento e, soprattutto, non bisogna aver paura di esagerare con il numero di piante sia in casa che in ufficio
E' stato osservato, infatti, che alcune specie da appartamento hanno la capacità di assorbire in modo specifico alcuni inquinanti. Le loro foglie, infatti, trattengono la polvere, producono ossigeno e purificano l'aria. Inoltre, il verde e la presenza di esseri vegetali migliorano il tono dell'umore e creano un ambiente più caldo e accogliente. Bastano vasi con fiori e piante verdi. Il Ficus Benjamin è un ottimo 'mangiafumo', mentre altre piante come il Filodendro, la Dracena, il Clorophytum Comosum ed il Photos purificano l'aria, assorbendo buona parte delle sostanze tossiche che si accumulano durante le 24 ore ed emettono ossigeno, che migliora notevolmente la qualità dell' aria interna.
 Esistono piante che oltre a svolgere il loro naturale ciclo con la fotosintesi clorofilliana, hanno un notevole effetto depurativo dell'aria che respiriamo. Possono quindi eliminare sostanze velenose quali la Formaldeide, Benzene, presenti in alcune colle per mobili ed il Tricloroetilene presente negli smacchiatori. Ecco l'elenco di alcune di queste piante purificatrici.

    Pianta Veleno metabolizzato
    Dracena "Warneckei" Benzene
    Dracena Marginata Benzene, Tricloroetilene, Formaldeide
    Dracena "Massangeana" Formaldeide
    Gerbera Tossine chimiche
    Edera Tricloroetilene, Benzene
    Azalea indica Gas chimici
    Sanseveria Benzene
    Ciclamino Gas chimici
    Chrysanthemum morifolius (Crisantemo) Ammoniaca, Benzene, Formaldeide
    Ficus Begniamino Benzene, Fumo, Formaldeide
    Ficus Tossine chimiche
    Pothos aureo Gas chimici
    Tulipano Xilene, Formaldeide, Ammoniaca
    Aloe Vera Anidride Carbonica anche durante la notte, Formaldeide
    Photos Monossido di carbonio, Benzene
    Rododendro Indicus Formaldeide
    Dieffenbachia Sostanze inquinanti atmosferiche

Moltissime varietà di piante in vaso sono in grado di assorbire i gas volatili, nocivi alla salute: lo Spathiphyllum può assorbire sino a 19 mg/ora di acetone e il Ficus 10 mg/ora di formaldeide. L'azione combinata di queste due essenze permette di purificare l'aria di ambienti confinati, in modo molto efficace. Lo Spathiphyllum è risultato comunque un depuratore molto attivo, in grado di trasformare in ossigeno non solo acetone e benzene, ma anche altre sostanze 

Le piante che purificano l'aria di casa


L’inquinamento dell’aria dell’ambiente esterno è molto più conosciuto di quello all’interno delle case e degli stabili. Eppure anche dentro le mura di casa la situazione non è proprio rallegrante. Qui siamo in balia dei COV (composti organici volatili) sostanze inquinanti che emanano da colle di moquette, vernici, o materiali da costruzione e d’isolazione.
Quotidianamente trascorriamo più di 20 ore all’interno di edifici, tra casa, scuola o lavoro. E proprio per questo, nelle persone più sensibili queste sostanze tossiche, a volte cancerogene, possono essere responsabili di problemi respiratori, riniti o mal di testa.
Per sentirsi meglio si sente sovente il bisogno di una bella boccata d’aria fresca e di un po’ di natura. Ma non è solo una questione istintiva. Vi sono ricercatori che sostengono l’effettiva efficacia delle piante come vere piccole fabbriche depuratrici in grado di ridurre (ma purtroppo non di eliminare) l’inquinamento interno.

Come funziona?
Il principio del disinquinamento si fonda sullo scambio gassoso. Le particelle inquinanti sono assorbite dalle foglie e i microorganismi viventi nelle radici li convertono in prodotti organici che utilizzano per nutrire la pianta. Grazie al processo di “traspirazione” la pianta emette in seguito del vapore acqueo e contribuisce così a migliorare il tasso di umidità dell’aria interna e lo stesso tasso di ossigeno. Più la pianta è di grandi dimensioni più è grande la superficie del fogliame e più è importante questo scambio gassoso.
Tuttavia un solo tipo di pianta non è in grado di eliminare tutti i tipi di elementi inquinanti. L’ideale è dunque optare per la quantità e la diversità delle piante.
Occorre inoltre osservare che, contrariamente a quanto si ritiene comunemente, non vi sono controindicazioni al fatto di avere delle piante anche in camera da letto poiché esse producono una quantità di ossigeno molto più importante del gas carbonico che emettono. Una pianta emette comunque meno anidride carbonica del partner che dorme accanto a voi o del micio che passa la notte sul vostro piumone.
Oltre a tutto ciò, bisogna infine pur riconoscere che le piante verdi in una casa o in un ufficio creano di solito ambienti molto più gradevoli.

Consigli ACSI
Moltiplicate le specie di piante poiché la loro azione è complementare.
Evitate di concentrarle in un angolo della stanza; collocatele piuttosto in piccoli gruppi in più punti.


Quali piante 

Secondo una ricerca condotta dalla Nasa (l’agenzia aerospaziale americana) nell’ambito di studi sulla purificazione dell’aria nelle basi lunari, vi sarebbero almeno 50 comuni piante d’appartamento in grado di rimuovere dagli ambienti i vapori chimici dannosi per la salute. Tra queste, la Chamaedorea elegans, la Falangio variegato, l’Aglaonema crispum, la Sansevieria trifasciata e il Ficus benjamina. Ecco nel dettaglio le caratteristiche specifiche di queste 5 piante.
Chamaedorea elegans. Questa palmetta nana,  davvero resistente a qualunque maltrattamento e adatta anche ad ambienti poco illuminati, assorbe 6 microgrammi/ora di ammoniaca. Va benissimo dunque per chi fa un uso esagerato di pulenti e…per arredare il bagno.
Falangio variegato. Robustissima piantina ricadente da “ciotola”, con foglie lunghe e appuntite bianco-variegate, si adatta a ogni ambiente e cura. Possiede grande capacità di assorbimento di inquinanti ambientali in ambienti chiusi (7 microgrammi/ora di formaldeide).
Aglaonema crispum. Se avete un ambiente con pochissima luce e volete tenervi lo stesso una bella pianta, l’Aglaoenema fa per voi. E’ una pianta robusta ed elegante e ha la speciale caratteristica di aumentare nel tempo la sua capacità di assorbimento di tossine se esposta per tempi lunghi ad ambienti inquinati (7 microgrammi/ora di formaldeide).
Sansevieria trifasciata. Questa pianta di semplice cura è anche dotata di una caratteristica anomala: al contario della maggior parte delle piante, anche durante la notte continua a svolgere una leggera attività di sintesi, producendo quindi ossigeno e assorbendo anidride carbonica. E’ adatta quindi ad arredare stanze affollate o spesso chiuse.
Ficus benjamina. La più conosciuta tra le piante d’appartamento è anche una buona “consumatrice” di formaldeide (12 microgrammi/ora). Richiede un ambiente costantemente umido, costanti e buone irrigazioni. Mal sopporta il freddo e il secco. Se in piena salute, è un vero spettacolo!

(fonte New Interior Contract)

La regola aurea e la successione di Fibonacci  

Cosa hanno in comune una galassia, l'accrescimento biologico di alcune specie animali, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo e la disposizione dei petali e dei semi di girasole? Tutti questi presentano schemi riconducibili a quello della sezione aurea e dei numeri di Fibonacci.

Esaminando in maniera più approfondita la forma di fiori come la margherita, il girasole o una comune pigna notiamo che esiste una stretta relazione con i numeri di Fibonacci.

Sulla testa di un tipico girasole, per esempio, il numero delle spirali rientra molto spesso in questo schema: 89 spirali che si irradiano ripide in senso orario; 55 che si muovono in senso antiorario e 34 che si muovono in senso orario ma meno ripido. Il più grande girasole che si sia mai conosciuto aveva 144, 89 e 55 spirali.

Questi sono tutti numeri che appartengono alla sequenza di Fibonacci!

Così in molte specie vegetali, prime fra tutte le Astaracee (girasoli, margherite, ecc.), il numero dei petali di ogni fiore è di solito un numero di Fibonacci, come 5, 13, 55 o perfino 377, come nel caso della diaccola. Le brattee delle pigne si dispongono in due serie di spirali dal ramo verso l'esterno - una in senso orario e l'altra in senso antiorario. Uno studio di oltre 4000 pigne di dieci specie di pino rivelò che oltre il 98 per cento di esse conteneva un numero di Fibonacci nelle spirali che si diramavano in ogni direzione. Inoltre, i due numeri erano adiacenti, o adiacenti saltandone uno, nella sequenza di Fibonacci - per esempio 8 spirali in un senso e 13 nell'altro, o 8 spirali in un senso e 21 nell'altro. Le scaglie degli ananas presentano un'aderenza ancora più costante ai fenomeni di Fibonacci: non una sola eccezione fu trovata in un test compiuto su 2000 ananas.

I numeri di Fibonacci si trovano anche nella fillotassi, l'ordinamento delle foglie su un gambo. Fu Keplero a rilevare che su molti tipi di alberi le foglie sono allineate secondo uno schema che comprende due numeri di Fibonacci. Partendo da una foglia qualunque, dopo uno, due, tre o cinque giri dalla spirale si trova sempre una foglia allineata con la prima e a seconda delle specie, questa sarà la seconda, la terza, la quinta, l'ottava o la tredicesima foglia.

Queste scoperte in botanica, in zoologia e in astronomia non avrebbero sorpreso gli antichi greci, convinti com'erano dell'armonia geometrica dell'universo e già il naturalista greco Teofrasto (c.372-287 a.C.) analizzò questo fenomeno nella sua opera "Storia delle piante e Ricerche sulle piante",

Anche Leonardo da Vinci, nei suoi studi sulle piante, rilevò nei sui studi come dalla struttura a strati concentrici dei tronchi si possa arrivare all’età della pianta (il geotropismo e l’eliotropismo) e descrisse questa particolare dispersione delle foglie rispetto alla loro inserzione sui fusi e alle loro ramificazioni.

approfondimento qui

La storia dei giardini di Varese la potete trovare qui scarica le guide

La teoria dei colori




Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni onda corrisponde un colore. La differenza tra 'colore' e 'non colore' è spesso labile e soggettiva: la conoscenza della 'teoria dei colori' è affascinante e varia...

Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde uno spettro di sette colori: il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, l’azzurro, l’ìndaco e il violetto.


Il fisico inglese Isaac Newton dimostrò, nel 1672, che la luce, che vediamo bianca, è in realtà composta dai sette colori dello spettro solare. Nel suo esperimento Newton fece passare un raggio di luce attraverso un prisma di cristallo. Il raggio si scompose così nei sette colori dello spettro solare, dimostrando che il bianco è la somma di quei colori.
Una cosa simile accade nell’arcobaleno: la luce che passa attraverso le piccole gocce d’acqua, sospese nell’aria dopo una pioggia, si scompone nei sette colori dello spettro (con tutte le relative gradazioni intermedie).

Deriva quindi questa osservazione: l’oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco (bianco = somma di tutti i colori); l’oggetto che assorbe tutte le onde, senza restituirle ai nostri occhi, viene visto dai nostri occhi nero (nero = assenza di colori); l’oggetto che assorbe tutte le onde tranne uno, ha il colore corrispondente a quell’unica onda ( ad esempio: un oggetto che non assorbe il verde, viene visto dai nostri occhi verde).
Per questa ragione alcuni artisti definiscono il bianco e il nero “non colori” perché il bianco è dato dalla somma di tutti i colori, il nero dall’assenza di colori.
La suddivisione dei colori
I colori si suddividono in PRIMARI, SECONDARI E TERZIARI.
I colori PRIMARI: ROSSO, BLU, GIALLO, non possono essere generati da altri colori.
I colori SECONDARI: ARANCIO, VERDE, VIOLA si ottengono mescolando due primari in parti uguali.
All’interno dei colori primari e secondari, abbiamo tre coppie di colori detti COMPLEMENTARI.
Ogni coppia di complementari è formata da un primario e dal secondario ottenuto dalla mescolanza degli altri due primari. Per sapere qual è il complementare del colore primario giallo, mischiate gli altri due primari, il rosso e il blu: ottenete il viola che risulta essere il complementare del giallo.
Ogni coppia ha in sé un colore poco luminoso ed uno molto luminoso.
Nelle coppie giallo - viola, rosso - verde, arancio - blu, il primo colore è molto più luminoso del secondo.
Se si accostano i colori complementari si ottiene un effetto di massimo contrasto: i due colori acquistano forza cromatica rafforzando a vicenda la luminosità di entrambi.
Se si pone un colore luminoso al centro del suo complementare meno luminoso, l'effetto di contrasto e di complementarità è particolarmente evidente.

mercoledì 9 maggio 2012

la Musica

Ognuno ha un pò il proprio concetto di musica,  costruito secondo i propri gusti e secondo le impressioni che la musica infonde nell'animo di chi la ascolta.
Quando parlo di Musica, io ho i miei metri di misura, molto personali ovviamente; mi piace spaziare in tutto ciò che il mondo delle 7 note permette, ma certo ho i miei punti fissi, come il navigatore che affronta l'oceano con la propria barca.
Quello che pubblico è proprio uno dei miei, appartiene alla mia Opera preferita, ovvero al Mefistofele di Boito, tratto dal faust di Goethe.
Il prologo del Mefistofele è certamente una delle composizioni più impegnative in un teatro, perchè serve un orchestra con tutti gli elementi, l'organo, il coro al completo ed il coro delle voci bianche, praticamente tutto l'organico di un teatro!
Toscanini apprezzava moltissimo quest'opera di cui in parte ne aveva vissuto la genesi, per cui quando dovette scegliere i pezzi per la riapertura del Teatro All Scala di Milano, naturalmente uno dei primi spartiti a cui pensò è proprio questo.
Questa è proprio l'incisione effettuata quella sera, pur con il graffio del vinile e il suono monofonico, ascoltare questo prologo mi catapulta nella magica serata di quel 11 maggio 1946 (la data indicata nel filmato è errata). Chiudete gli occhi ed immaginatevi di essere nella Milano ferita del primo dopoguerra. Il finale del prologo segna l'inizio della risurrezione della Città dopo la guerra. Toscanini fece un ottima scelta e diede lo sprone a ripartire con coraggio ed orgoglio.
Buon ascolto

martedì 8 maggio 2012

Fascination of Plants Day a Varese


Varese celebra il 18 Maggio il 1° international “Fascination of Plants Day” in un giardino storico.

Il "Fascination of Plants Day” è un progetto dell'European Plant Science Organization (EPSO). L'obiettivo è che il maggior numero di persona nel mondo vengano affascinate dalle piante ed entusiasmate circa l'importanza delle piante in agricoltura
Piante e fiori hanno affascinato popoli per secoli. Varese celebra ilsuo primo Fascinating of Plants Day il 18 maggio nella splendida cornice dei giardini di Palazzo Estense, un giardino storico disegnato dall'architetto Giuseppe Bianchi e realizzato nel 1760
L'obiettivo di quest'evento è di interessare i giovani all'affascinante mondo di piante e fiori. I fioristi varesini coordinati da Marco Introini insegneranno alle nuove generazioni come realizzare una composizione di fiori.Sarà spiegato agli studenti il perchè si rimane affascinati dal mondo delle piante e del floral design.
Una canzone intitolata “Io e la mia pianta”, sarà presentata in onore del Fascination of Plants Day dai Meccano for a Green Planet, insieme ai bambini della fondazione “Felini di Tanja Kok”
Insegnare agli studenti come crescere vegetali fiori e piante in modo sostenibile, è un progetto della scuola secondaria Lodovico Pavoni di Tradate (Varese).Il progetto sarà presentato dal Prof Eugenio Castiglioni. Gli studenti che hanno partecipato a questo programma riceveranno l'attestato di “junior Gardener”
Gli studenti presenteranno la canzone “semina il tuo domani”, una canzone tratta dal musical “la magica città verde” insieme a Meccano for a Green Planet ed ai bambini della fondazione “Felini di Tanja Kok”
La magica città verde sarà presentata alla festa dei bambini del 13 maggio a Malnate (va)
I colori delle piante rendono il mondo intorno a noi allegro e felice.Guardare I fiori ci fa sentire meglio. Le pIante producono ossigeno, rendono le città belle e le case più verdi. Piante ed alberi portano le persone a dare l'opportunità ai bambini di giocarci. Alberi piante e fiori colorano le nostre vite.
Questo è il messaggio che vogliamo portare alla gente con “la magica città verde” alla 1 festa dei bambini del 13 maggio in Malnate
In presenza dell'albero gigante che porta il nome di Albero Guglielmo, simbolo della magica città verde, nonni e bambiniintratterranno il pubblico cantando e danzano e raccontando storie di farfalle: Questo evento è organizzato con la fondazione Don Carlo Gnocchi e l'associazione “Lena Lazzari”, entrambe organizzazioni per anziani, sotto l'ombrello del progetto “connecting the generations”.
Varese 2 Giugno , chiusura del Fascination of Plants Day con il nuovo musical “sono nato farfalla”
sono nato farfalla” è una canzone del nuovo musical della magica città verde . Le fafalle hanno bisogno della nostra protezione. Con questa canzone spieghiamo non voglieo perdere questi bellissimi insetti.Le farfalle hanno bisogno del calore del sole ed hanno bisogno di piante che producano nettare
In collaborazione con la Dutch Butterfly Associationvogliamo portare le persone a capire che noi possiamo aiutare le farfalle mettendo le loro piante preferite nei giusti posti
Create il votro giardino delle farfalle!
Lo show va sul palco il 2 giugno al teatro di Varese e sarà la chiusura didue settimane di attività di promozione del 1° giorno Internazionale delle piante.
Giovani cantanti e ballerini presenteranno uno scintillante show in 6 differenti giardini per farfalle
Albero Guglielmo è il simbolo della Magica città verde , un progetto della fondazione Olandese “ I Felini di Tanja Kok”.
In occasione del 1°Fascinating of Plants Day “Albero Guglielmo” dirà a tutti quanto sono importanti piante e fiori per I bambini.Alberi piante e fiori sono collegati; essi uniscono le genti e danno ai bambini un opportunità di gioco.
L'evento è reso possibile da :
Flower Council of Holland
Plant Publicity Holland
Ascom di Varese Sindacato Fioristi
Comune di Varese
Comune di Malnate

venerdì 4 maggio 2012

Alla finestra . . .

Aumenta, l'insofferenza aumenta.
Non c'è convegno o tavola rotonda dove qualcuno non si metta a pontificare di tutto e di tutti. Davanti alle solite faccine di circostanza, si parla di crisi , di momento duro e difficile . . . ma siamo noi imprenditori a dover tenere duro, non le istituzioni e chi le dirige, meritatamente o no!
L'assioma è sempre lo stesso consolidato ed è "in cloud" come si potrebbe dire, non è archiviato "in cloud" ma è NASCOSTO "in cloud",ovvero rimane sottointeso che sarà "qualcun altro" ad avere la responsabilità di farci uscire dalla crisi.
In parole povere lo Stato torchia, ottiene risorse che impegna con grandissimo spreco altrove, gli imprenditori devono tirare la cinghia, stringere i denti, portare pazienza se le banche hanno tolto loro la liquidità, i fidi, i castelletti, e ristrutturato i crediti al ribasso . . .però devono avere fiducia. . .investire  . . . ma con cosa??
Il terziario, il turismo ed i servizi, che dovrebbero essere il futuro traino di un economia che non può più contare sul manifatturiero ormai delocalizzato altrove, continua ad essere preso a schiaffoni! Il sistema camerale che dovrebbe essere uno dei volani per le imprese, è ormai ingessato su posizioni ormai desuete ed è alla finestra a guardare inerme un cambiamento che non è in grado di gestire. D'altronde quando si è sempre puntato alle esigenze della produzione, ai contratti di filiere, alle missioni estere più o meno utili (non per esportare ma per creare i contatti per delocallizzare) i meccanismi del terziario,la esponenziale velocità di cambiamento delle dinamiche economiche e il cambio dei consumi , sono impossibili da seguire per una macchina ormai arrugginita che si muove con la lentezza di un pachiderma.
Progetti che giacciono sulle scrivanie in mezzo alla polvere ce ne sono ovunque, quando vengono tirati fuori dall'oblio sono ormai superati, intanto le imprese si arrabattano alla meglio per cercare di essere competitive, nonostante le regole, o meglio le NON regole, visto che il decreto Monti le ha spazzate via tutte, regalando spazio tempo e modo alla Gdo di poter agire a mano libera con un impatto devastante sul tessuto economico.
Ma tutto questo nei piani alti della politica e dell'economia. . .sfugge
Sono gli imprenditori a dover tenere duro, a metterci motivazione e a doverci credere. . .
Proviamo a ribaltare i ruoli, a cambiare gli equilibri di forza, e poi vedremo se codesti signori nel ruolo di imprenditori se la sapranno cavare. . .andremo noi a ricordare loro che bisogna "CREDERCI".
Andremo a ricordarglielo quando si troveranno a lavorare in un mercato saturo ed asfittico che è quello che ormai ci aspetta senza dover nemmeno girare l'angolo.
Si può fare impresa ed essere imprenditori. . .ma non qui in Italia, ALTROVE!
Ci vuole responsabilità e competenza, ma soprattutto VELOCITA', altrimenti si viene travolti

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