venerdì 4 maggio 2012

Alla finestra . . .

Aumenta, l'insofferenza aumenta.
Non c'è convegno o tavola rotonda dove qualcuno non si metta a pontificare di tutto e di tutti. Davanti alle solite faccine di circostanza, si parla di crisi , di momento duro e difficile . . . ma siamo noi imprenditori a dover tenere duro, non le istituzioni e chi le dirige, meritatamente o no!
L'assioma è sempre lo stesso consolidato ed è "in cloud" come si potrebbe dire, non è archiviato "in cloud" ma è NASCOSTO "in cloud",ovvero rimane sottointeso che sarà "qualcun altro" ad avere la responsabilità di farci uscire dalla crisi.
In parole povere lo Stato torchia, ottiene risorse che impegna con grandissimo spreco altrove, gli imprenditori devono tirare la cinghia, stringere i denti, portare pazienza se le banche hanno tolto loro la liquidità, i fidi, i castelletti, e ristrutturato i crediti al ribasso . . .però devono avere fiducia. . .investire  . . . ma con cosa??
Il terziario, il turismo ed i servizi, che dovrebbero essere il futuro traino di un economia che non può più contare sul manifatturiero ormai delocalizzato altrove, continua ad essere preso a schiaffoni! Il sistema camerale che dovrebbe essere uno dei volani per le imprese, è ormai ingessato su posizioni ormai desuete ed è alla finestra a guardare inerme un cambiamento che non è in grado di gestire. D'altronde quando si è sempre puntato alle esigenze della produzione, ai contratti di filiere, alle missioni estere più o meno utili (non per esportare ma per creare i contatti per delocallizzare) i meccanismi del terziario,la esponenziale velocità di cambiamento delle dinamiche economiche e il cambio dei consumi , sono impossibili da seguire per una macchina ormai arrugginita che si muove con la lentezza di un pachiderma.
Progetti che giacciono sulle scrivanie in mezzo alla polvere ce ne sono ovunque, quando vengono tirati fuori dall'oblio sono ormai superati, intanto le imprese si arrabattano alla meglio per cercare di essere competitive, nonostante le regole, o meglio le NON regole, visto che il decreto Monti le ha spazzate via tutte, regalando spazio tempo e modo alla Gdo di poter agire a mano libera con un impatto devastante sul tessuto economico.
Ma tutto questo nei piani alti della politica e dell'economia. . .sfugge
Sono gli imprenditori a dover tenere duro, a metterci motivazione e a doverci credere. . .
Proviamo a ribaltare i ruoli, a cambiare gli equilibri di forza, e poi vedremo se codesti signori nel ruolo di imprenditori se la sapranno cavare. . .andremo noi a ricordare loro che bisogna "CREDERCI".
Andremo a ricordarglielo quando si troveranno a lavorare in un mercato saturo ed asfittico che è quello che ormai ci aspetta senza dover nemmeno girare l'angolo.
Si può fare impresa ed essere imprenditori. . .ma non qui in Italia, ALTROVE!
Ci vuole responsabilità e competenza, ma soprattutto VELOCITA', altrimenti si viene travolti

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