giovedì 26 luglio 2012

Preverdissement, finalmente!


Copio e incollo dal Documento strategico di Regione Lombardia, quello che a mio giudizio rappresenta finalmente un passo in avanti nella tutela del verde.
Spero che l'applicazione di questa norma dia i suoi frutti, ma non ho ragione di dubitarne (dando per scontato che qualcuno la faccia applicare).


ecco il testo originale

 . . . .Un secondo aspetto da mettere in evidenza riguarda la considerazione che, fra le cause del progressivo e apparentemente inarrestabile consumo di suolo, che si produce con la continua espansione delle città a discapito della campagna e in generale delle aree libere, si riconoscono dei fattori di “convenienza”, quali una minore incidenza dei costi nei casi di interventi su aree libere rispetto a quelli sulle aree già edificate, nonchè la relativa facilità con la quale si può procedere ad urbanizzare suolo libero rispetto alle difficoltà, che generalmente si incontrano, nel rigenerare suolo già compromesso. Sul punto, la piena attuazione dei disposti di cui all’art. 43 c 2 bis della l.r. 12/05 ed un rafforzamento delle maggiorazioni dei contributi di costruzione a fronte di sottrazione di suolo agricolo possono progressivamente rendere meno vantaggioso l’uso di aree libere.
Ad oggi persiste un oggettivo vantaggio a “consumare” suolo e risorse a discapito del “recuperare” beni poco utilizzati, inutilizzati o dismessi, che viceversa, attraverso opportuni interventi di riqualificazione, potrebbero offrire un grande contributo alla qualità urbana e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente fuori e dentro la città.
La tecnica di “preverdissement”, traducibile con il termine di “piantumazione preventiva,” applicata alle nuove aree di trasformazione ed intesa come operazione di compensazione ecologica quale obbligatoria premessa all’intervento sulle aree di trasformazione stesse, può concorrere a favorire una valutazione di convenienza più complessa da parte degli imprenditori e delle Amministrazioni Comunali mettendo entrambi nelle condizioni di prendere in considerazione il costo aggiuntivo dell’edificazione in aree libere, e quindi a considerare con maggiore attenzione l’intervento sulle aree costruite.
La dimostrazione della validità di questa ipotesi sta nel duplice effetto che il preverdissement è in grado di produrre: modificare l’appetibilità, in termini economici, delle aree libere e di quelle già costruite, e nello stesso tempo migliorare la qualità della città, come effetto diretto (più aree verdi alberate) e indiretto (più edifici riqualificati, ristrutturati, recuperati).
Il preverdissement può quindi essere considerato una “buona pratica” di accompagnamento delle politiche urbane e può implementare la propria efficacia assumendo una dimensione sistemica qualora adottato dalle politiche di Piano, adattandosi ad essere declinato in modo differenziato in relazione alle condizioni specifiche dei diversi contesti territoriali.
Agendo come possibile strumento in grado di incidere anche rispetto al bilancio delle variazioni del valore ecologico indotte dalle trasformazioni urbane, il preverdissement può essere utilizzato sia come strumento autonomo in grado di svolgere funzioni mitigative e di incremento del valore ecologico dei singoli interventi, sia come politica di sistema e fattore da considerare nella stima più generale della compensazione ecologica che accompagna le previsioni di Piano.
Ancora, il preverdissement è una tecnica che antepone la realizzazione di interventi ambientali a quella delle opere con lo scopo di migliorare l’efficacia del loro inserimento nell’ambiente e ridurre le pressioni dovute alle fasi di costruzione ed esercizio.
Allestire una copertura vegetale sulle aree di intervento tenendo conto del futuro progetto e delle interferenze generate, in anticipo rispetto all’avvio dei lavori, consente infatti di poter disporre di una maggiore efficacia del verde nello svolgere le funzioni assegnate; il preverdissement quindi permette una migliore gestione sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico “del tempo del progetto”.
Ciò consente anche di disporre di una “dotazione di verde” che è in grado di svolgere alcune funzioni ecologiche di utilità in tempi rapidi eliminando nel contempo gli svantaggi di aree “in abbandono”, in attesa delle trasformazioni edilizie, che connotano spesso il paesaggio urbano.
Infatti la contemporanea sistemazione a verde di molte aree:
  • consente di eliminare tutte le aree di degrado che sono fonte di problemi di varia natura e generano costi;
  • permette di contrastare efficacemente le emissioni in atmosfera con un aumento della produzione di ossigeno;
  • contribuisce ad assorbire le polveri;
  • contribuisce a contrastare la diffusione delle piante allergeniche in ambito urbano;
  • migliora il microclima nella stagione estiva contribuendo ad abbassare le temperature;
  • favorisce il recupero generalizzato delle acque piovane contribuendo al raggiungimento dell’invarianza idrogeologica, diminuendo così i costi di depurazione e la necessità di sovradimensionamento delle fognature.
Poiché questi interventi di valenza ambientale avvengono attraverso la realizzazione di aree boscate si può inoltre sostenere che la valenza ecologica sia accompagnata da un considerevole miglioramento dell’assetto paesistico e che ciò produca un miglioramento della qualità complessiva del sistema urbano, generando progressivamente retroazioni positive e utili anche per innescare nuove forme di sviluppo nella direzione del rinnovo urbano.
Di seguito si esplicita in modo analitico una possibile modalità di impiego del preverdissement nella pianificazione locale (Piano di Governo del Territorio) partendo dal singolo comparto di previsione (Ambito di Trasformazione).
Nel singolo comparto il preverdissement può essere organizzato secondo due possibili tipologie di intervento:
  • una componente di preverdissement temporaneo che è attuata nella porzione di comparto che sarà investita dalle opere previste;
  • una componente di preverdissement definitivo che sarà attuata nella porzione di comparto che non viene interessata dalla trasformazione futura.
La qualificazione e la quantificazione dell’intervento di preverdissement (superfici, tipologie d’intervento eco sistemico) sono definite sulla base della variazione di valore ecologico consumato dalla trasformazione.
Tutto il comparto viene in ogni caso predisposto preventivamente all’avvio dei lavori: le superfici interessate dalle successive opere edificatorie saranno interessate da preverdissement temporaneo, mentre quelle che non lo saranno e quindi destinate a “verde pubblico” saranno oggetto di intervento di preverdissement definitivo.
Il preverdissement temporaneo avrà finalità protettive e/o produttive consentendo di gestire meglio le aree in attesa di trasformazione contrastando il potenziale degrado, fornendo servizi temporanei alla città e riducendo le criticità di attuazione del progetto.
In relazione alla dimensione del comparto ed al tempo (qualora prevedibile) di attesa prima del cantiere, potranno essere individuate tipologie differenti di preverdissement. Questo quindi può assumere caratteristiche varie in funzione delle condizioni specifiche (copertura legnosa, erbacea).
Qualora le dimensioni e i tempi lo consentano questa porzione di superficie del comparto potrà essere piantata con materiale che può avere anche un ruolo economico (biomasse)


Analizzando questa “buona pratica” emergono, a fronte di una relativa facilità di esecuzione, i notevoli vantaggi conseguibili dal punto di vista ambientale sociale ed economico. Infatti il preverdissement:
  • permette un maggiore equilibrio dei costi di intervento tra aree libere ed aree da ristrutturare (e quindi può essere una valida politica che serve a rilanciare il recupero delle aree dismesse e dei centri storici)
  • migliora l’accettazione sociale degli interventi di trasformazione
  • fornisce un forte contributo al rinnovo della città pubblica migliorando la qualità urbana
  • ha costi contenuti ed è di veloce attuazione

La tecnica di piantumazione preventiva delle aree di trasformazione ha quindi ottime caratteristiche per essere proposta ed applicata in tutti i sistemi territoriali, e trova particolare applicazione nella pianificazione dei Comuni appartenenti al sistema territoriale metropolitano.

Ricapitolando le considerazioni già espresse, si può affermare che la tecnica della “piantumazione preventiva”:
  • migliora la qualità degli interventi edilizi e quindi contribuisce al rilancio el mercato immobiliare
  • dal punto di vista operativo è semplice da realizzare, veloce e poco costosa
  • può essere prescritta in tutti gli interventi su aree libere come modalità di riequilibrio ecologico dell’aumento della pressione insediativa
  • il successivo taglio di parte delle essenze arboree non dovrebbe generare proteste in quanto si tratta in realtà di coltivazioni di biomasse da usare per fini energetici
  • con la piantumazione preventiva i Comuni delle aree urbanizzate potrebbero aumentare stabilmente la quantità di aree a verde
  • il miglioramento della qualità urbana è un forte elemento di marketing territoriale che può generare retroazioni positive
  • la ricaduta di questa politica è rapida e generalmente entro due anni di tempo si possono apprezzare gli effetti positivi dell’intervento
è facile creare sinergie positive anche con il mondo agricolo.

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