venerdì 31 agosto 2012

la formula della Vita


Tutta la vita sulla terra dipende dalla seguente formula

UN faggio di 150 anni alto 35mt e largo altri 35 ha 900.000 foglie con 1.800 mq di superficie fogliare
consuma 28 kg di ossido di carbonio e 600 litri di acqua al giorno e rende ossigeno per 24 persone ogni giorno!
Questo è ciò che la natura ci regala, la vita!

Fonte Floriade 2012 Venlo

mercoledì 29 agosto 2012

Floriade 2012 Venlo


Cliccando sulla foto potrete accedere ad una piccola gallery di Floriade 2012 Venlo.
Troverete inoltre sul numero di novembre della rivista Diseno Floral il servizio e il mio articolo.
Qui il comunicato stampa
La natura è incanto e bellezza. Ma la natura è anche un volano per l’economia mondiale e lo sarà sempre più, a condizione che se ne rispettino i tempi e le esigenze. Mai come in questo momento, green fa rima con business. È il caso dell’agricoltura biologica, il comparto agroalimentare a maggiore tasso di crescita, con una media annua mondiale che oscilla dal 10 al 20 per cento e un fatturato di oltre 30 miliardi di euro.
Grazie a Floriade 2012, scopriamo che l’orticoltura rappresenta un fornitore fondamentale di energia verde. Nei Paesi Bassi questo settore è da anni all’avanguardia sul fronte dell’innovazione, delle tecnologie più sofisticate, e nella ricerca di sostenibilità dei metodi di produzione. A Venlo è in mostra l’intera catena produttiva in tutte le sue applicazioni e potenzialità. Un’occasione unica di confronto tra i diversi Paesi in un settore che comprende biotecnologie, fonti di energia rinnovabili e costruzioni ecologicamente sostenibili.
Villa Flora, realizzata per Floriade 2012 e definita “l’ufficio più verde” dei Paesi Bassi, ospita le esposizioni di fiori e piante. È un edificio di vetro dal forte impatto estetico, ma non solo. Racchiude infatti il meglio delle nuove tecnologie ambientali. Nella sua imponenza marca il punto di approdo attuale della sostenibilità ecologica e della filosofia “dalla culla alla culla”, dell’industria che si adatta all’ecosistema e lo preserva.
Filosofia che trova la sua massima espressione proprio a Venlo, prima città al mondo a reinventarsi in base al cradle to cradle, metodo che attraverso un ciclo continuo di utilizzo e riutilizzo di materiali in tutti gli aspetti della produzione umana, abolendo il concetto stesso di “rifiuto” trasforma radicalmente il modo di vedere, vivere e produrre nel mondo che ci circonda.
Così, quando Floriade 2012 chiuderà i battenti, l’area fieristica diventerà ‘Venlo GreenPark’ un grande parco pubblico. Perché tutto può essere riciclato e trovare una nuova vita.

Qui qualche numero dell'evento

Informazioni generali
Esposizione internazionale orticola organizzata ogni 10 anni

1960: Rotterdam, 1972: Amsterdam, 1982: Amsterdam,
1992: Zoetermeer, 2002: Haarlemmermeer, 2012: Regione di Venlo

Madrina Sua Maestà la Regina Beatrice dei Paesi Bassi

Tema di Floriade 2012: "Be part of the theatre in nature, get closer to the quality of life"

Tutti i giorni, dal 5 aprile al 7 ottobre 2012
2 milioni di visitatori
Provenienza dei visitatori: 40% dai Paesi Bassi, 40% dalla Germania, 20% da altri paesi
85% visitatori giornalieri (non professionisti), 15% professionisti del settore
Floriade Kids: pacchetto didattico, gite scolastiche ed escursione Floriade Kids.
Per maggiori informazioni: www.floriadekids.nl
Tempo medio previsto per visitare Floriade: 7 ore
Organizzatori istituzionali: Consiglio olandese per l'orticoltura e Regione di Venlo
Promotore: Rabobank

Parco
66 ettari, dei quali 40 adibiti a spazio espositivo
5 aree tematiche separate tra loro da aree boschive
Aree tematiche: Relax & Heal, Green Engine, Education & Innovation,
Environment, World Show Stage
Strutture: giardini e padiglioni con una capienza di circa 100 partecipanti
Partecipanti del settore orticolo, delle organizzazioni olandesi e rappresentanti internazionali
La più grande funivia dei Paesi Bassi: capienza di 4.000 passeggeri all'ora
2 edifici permanenti: Innovatoren e Villa Flora
Villa Flora: la più grande esposizione floreale al coperto d'Europa
Allestimento di piante: 1,8 milioni di bulbi, 18.000 arbusti, 190.000 piante perenni,
15.000 siepi, 5.000 roseti, 3.000 alberi

Sostenibilità

I principi di Floriade Venlo: basati sulla filosofia ÔCradle-to-CradleÕ
Edilizia sostenibile, sfruttamento e uso post-evento del sito
Riutilizzo dell'acqua piovana, del suolo e dei rifiuti verdi
Villa Flora e Innovatoren: icone architettoniche del pensiero sostenibile
Acquisti sostenibili

Green is Healty

Il verde è salutare , specie nell'ambiente di lavoro, ecco le prove:


Fatica -30%
Mal di testa -19%
Testa pesante -18%
Capogiri -18%
Calo di concentrazione -16%
Irritazione degli occhi -19%
Congestione o irritazione nasale -29%
Gola rauca -23%
Tosse -37%
Irritazione del viso -23%
irritazione alle orecchie -9%
Irritazione delle mani -4%

Da Floriade 2012 Venlo

martedì 28 agosto 2012

An amazing weekend in Holland

Approfitto di una lunga sosta notturna in aeroporto per buttar giù due righe con le impressioni che ho ricevuto da questa breve ma intensa galoppata nel paese dei tulipani. E' la mia terza volta qui, ma questo straordinario Paese, con la sua gente, riesce ogni volta a colpirmi e a sorprendermi con la sua genuinità, semplicità ed attaccamento ai valori. Less is more, mi ripeteva uno dei miei mentori, e qui questo concetto si vede in tutto; nell'architettura molto pulita e di impatto, nell'urbanistica, nello stile di vita e soprattutto nella mobilita'.
O si va in bici, o si va a piedi/coi mezzi, e' comodo e non e' un disonore. Nelle straat enormi non si vedono sfrecciare tutti i Suv che si vedono da noi. Eppure il Paese ,e ovviamente i suoi cittadini, e' decisamente messo meglio rispetto a noi, ma nessun olandese sente il bisogno di fare lo smargiasso (o il bauscia, come si dice dalle mie parti) come invece e' regola nella mia "povera" Italia.
La serietà la si misura anche nella sobrietà!
Me ne torno a casa rigenerato nello spirito con la promessa di fare tesoro di tutto ciò che ho imparato. Perché in Olanda c'è solo da imparare, una potenza economica di questo calibro non e' stata costruita sulla sabbia (come invece lo sono le loro case e i loro grattaceli,che peraltro stanno in piedi benissimo !) ma su valori solidi e sul Commercio, il quale e' alla base di tutto ed e' il vero motore del Paese.
Una gran dose di talento e rispetto delle regole, rinsalda il tutto.
Dutch gentlemen, I lay my hat.

martedì 14 agosto 2012

Fantapolitica?


Oggi navigando in rete mi sono imbattuto in questo interessante ed apparentemente strampalato articolo. Poi aprendo i vari link ed approfondendo la cosa ho visto che poi tanto strampalato non è, pur essendo datato di due anni. Diciamo che lo pubblico perché offre un interessante punto di vista fuori dal coro.

Il fatto che poi nientemeno che Pat Buchanan (è stato consigliere dei presidenti americani Richard Nixon, Gerald Ford e Ronald Reagan, è stato inoltre il primo conduttore del programma della CNN Crossfire. Ha cercato di farsi candidare dai Repubblicani per le presidenziali nel 1992 e nel 1996) gli abbia dedicato un post sul suo blog è tutto dire.

Già la cosa era uscita nel 2009 sempre sul Blog di Ghioni  (esperto a livello mondiale in sicurezza e  tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali, Fabio Ghioni è anche scrittore, saggista e conferenziere), riprendendo una tesi di Igor Panarin sulla presunta disintegrazione degli Usa a seguito d'una crisi economico-finanziaria, che avrebbe fatto emergere le contraddizioni sociali e politiche all'interno della federazione .
A me la curiosità me l'ha messa, adesso il tempo ci dirà chi aveva ragione. . .però intanto riflettiamoci su.
Se poi vi prendete una attimo di tempo e vi leggete pure questo articolo, il cerchio si chiude.



"Questa vita, come tu ora la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L'eterna clessidra dell'esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere.

F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra



martedì 7 agosto 2012

Generazione Perduta. . . continua



Continuano anche oggi le riflessioni. Sottolineo questo interessante articolo su La Stampa di oggi a cura di Irene Tinagli, che entra a gamba tesa nella discussione; "Sono loro i periti e gli artigiani che mandano avanti le migliaia di piccole e medie imprese che fanno il «made in Italy». Sono gli architetti, gli avvocati o gli ingegneri che per stipendi magrissimi mandano avanti i grandi studi i cui vecchi fondatori girano in Porsche. Sono i giornalisti che tengono in piedi molte nostre testate grazie ad un lavoro di qualità pagato una minima parte di quello dei «grandi vecchi». Sono i ricercatori che consentono ad interi dipartimenti universitari di resistere. Sono i volenterosi che gestiscono le migliaia di cooperative che con costi minimi erogano servizi per conto di comuni, province e regioni, consentendo risparmi che gli enti locali magari spendono per finanziare opere fatte da amici costruttori o per ripianare i buchi creati nelle aziende pubbliche dagli incompetenti messi lì con logiche politiche. E sono sempre loro, tutti loro, che per anni hanno pagato tasse crescenti sulle loro forme contrattuali atipiche già molto penalizzanti per consentire alle generazioni precedenti di andare in pensione a cinquant’anni o anche meno." 
La risposta non si fa attendere e arriva celere celere da Massimiliano Gallo in questo articolo dal titolo estremamente provocatorio, il quale risponde per le rime "Ma i trentenni, o chi per loro, sappiano che il grande vecchio con la Porsche non regalerà loro mai nulla. Non è facile, lo so. Ma forse sono la debolezza e la scarsa fiducia nei propri mezzi, e in alcuni casi l’incapacità e la preparazione, i limiti della generazione dei trenta-quarantenni, di cui perlatro faccio ancora parte, seppure al limite. Talvolta, se non spesso, questa generazione preferisce accodarsi, mettersi in fila, anzi fare a gara a chi è più servile col barone di turno per poi, magari verso i cinquanta, raccogliere quanto seminato (o sperperato, dipende dai punti di vista) e a propria volta cominciare a sfruttare i giovani di turno."
Io rimango della mia idea, iniziare a far prendere aria ai locali. . .senza se e senza ma.

Islanda

Legend: A Journey Through Iceland from Henry Jun Wah Lee on Vimeo.


Un capolavoro di film

domenica 5 agosto 2012

La generazione perduta

Nell'ormai nauseabondo e decomposto panorama politico italiano, c'è sempre spazio per qualche "perla". Dopo nani e ballerine, maitresse stagiste e igieniste dentali, travestiti, cocainomani e via discorrendo, l'italico suolo ora ha prodotto anche la quintessenza del cinismo più becero. Perché a quanto pare di un cinico se ne sentiva proprio il bisogno. . .
Beh ora ce lo abbiamo e possiamo gioire di questo.
Non credo sia necessario ricordare chi è, perché interferisce in ogni nostra giornata, regalandoci qualche nuovo balzello, qualche nuovo taglio, e soprattutto, qualche nuova "perla".
In una delle sue ultime "illuminate" (e spocchiose aggiungo io) interviste, a domanda risponde:
"Che messaggio si sente di dare a quei 30-40enni italiani che sono in grande difficoltà, a coloro che sono stati definiti la "generazione perduta" in termini di mancato inserimento nel mondo del lavoro?"
Le risposte corrette l'Italia avrebbe dovuto darle dieci, venti anni fa, gestendo in modo diverso la politica economica, pensando di più al futuro e un po' meno all'immediato presente. Alcide De Gasperi diceva che il politico pensa alle prossime elezioni, mentre l'uomo di Stato pensa alle prossime generazioni. Lo sottoscrivo. Quindi la verità, purtroppo non bella da dire, è che messaggi di speranza - nel senso della trasformazione e del miglioramento del sistema - possono essere dati ai giovani che verranno tra qualche anno. Ma esiste un aspetto di "generazione perduta", purtroppo. Si può cercare di ridurre al minimo i danni, di trovare formule compensative di appoggio, ma più che attenuare il fenomeno con parole buone, credo che chi in qualche modo partecipa alle decisioni pubbliche debba guardare alla crudezza di questo fenomeno e dire: facciamo il possibile per limitare i danni alla "generazione perduta", ma soprattutto impegniamoci seriamente a non ripetere gli errori del passato, a non crearne altre, di "generazioni perdute".
E tante grazie , aggiungerei io, in momenti di crisi degli stimoli aiutano no?
Metto qualche link di approfondimento giusto per vedere come non solo il sottoscritto abbia preso male questa affermazione improvvida, qui Matteo Pascoletti  , qui Silvia Surano, qui Stefano Epifani ,qui Roberto Felter blogger anche loro come me.
Certo è che se è vero, che fino adesso ho avuto qualche remora nel trattenermi dal censurare in maniera più o meno garbata, qualche politico o dirigente attempato, di sicuro adesso limiti non me ne porrò più.
Dopo la sparata a suo tempo sui bamboccioni da parte di Padoa Schioppa (altro cinico, poi per fortuna nostra schioppato) nel 2007, dopo la ramanzina (in parte condivisibile però) del Professore sul posto fisso definito "monotono", la mia generazione , giunti a questo punto, potrebbe anche una volta per tutte ribellarsi a queste sparate per scalzare definitivamente una classe dirigente, perlopiù sessantottina, che ha dimostrato che gli "ideali" tanto sbandierati durante le proteste universitarie, col tempo e con l'età, sono finiti sotto i piedi, razzolando ben peggio di coloro che ai tempi criticavano!
Senza scomodare De Gasperi, che distingueva bene la figura del politico con quella dello statista, mi piace l'idea di alcuni "giovani" che, sono passati all'azione "illico et immediato", ed hanno pensato di scrivere Il Manifesto della Generazione Perduta
Una idea che condivido e che faccio mia da subito,che deve essere uno stimolo alla mia generazione per liberarsi energicamente e soprattutto velocemente, di una classe politica e dirigente che sta dando veramente il peggio di se.
Non c'è più tempo. . .bisogna agire!!

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