domenica 30 settembre 2012

1^ Coppa auto e moto d'epoca

Il distretto Malpensa Nord Ticino organizza il 14 ottobre la

1^ Coppa auto e moto d'epoca




Alla scoperta dei paesaggi più caratteristici del territorio, attraverso un percorso entusiasmante e naturale, potrete degustare i sapori dei prodotti locali. E' consigliata la preiscrizione.
Vi aspettiamo numerosi!
La manifestazione si svolgerà in concomitanza con la Festa d’Autunno organizzata dai Quartieri San Rocco e San Bernardino di Somma Lombardo
Iscrizioni:
Auto € 20

Moto € 20
L’iscrizione comprende:
colazione, pranzo per il conducente e gadget
Pranzo copilota o accompagnatore € 10
Direttore di gara: Angelo Torriani
Il Direttore giudicherà le 3 vetture, e le 3 moto più
storiche.
Indirizzi utili per la preiscrizione:
Antonio: tel. 335/7435796
Angelo: tel. 335/7254603
Dino Lofano: tel. 339/8931769
email volontarisomma@gmail.com
Si raccomanda ai partecipanti di rispettare la tempistica per la
buona riuscita della gara.
La gara sarà svolta anche in caso di pioggia.
Con la collaborazione di:
Rally Sport Club
Volontari della Città di Somma Lombardo

Percorso fra i comuni di Somma Lombardo;Golasecca,Sesto Calende, Mornago,Varano Borghi,Mercallo e Angera


Ad Angera, per i conducenti delle auto  saranno serviti i pasti in piazza davanti al Municipio (se dovesse  piovere,  nell’aula consiliare)
 Verrà effettuato un mercatino dell’antiquariato (organizzato dalla Pro-loco) e verrà effettuato il mercato tradizionale sulla Allea.

A Mornago una piccola opera in vetro verrà distribuita ad ogni pilota
A Sesto Calende, sempre ad ogni pilota, un portachiavi “I love Sesto Calende”
Pasto per i conducenti delle moto: Pizza, bibita e caffè vicino la Piazza Berera




L'evento su Facebook 


Infine, le strade principali dove passerrano i veicoli:

- GOLASECCA  Via Maggio dove c'e la chiesa e il Bar Centrale

- VERGIATE       Rotonda tra Via Roma e Via Di Vittorio

- MORNAGO      Via Amatore Sciesa nella piazza della chiesa

- VARANO BORGHI  Piazza Matteotti

- MERCALLO     arrivano da Via Bagaglio e svoltano per tornare indietro in Via Roma

- ANGERA  Giardini lungo lago fronte Via provinciale dove c’é il Municipio

- SESTO CALENDE Piazza  De Cristoforis - lungo Ticino

- SOMMA LOMBARDO  piazza Mercato - Via Rimenbranze/via G.Giusti

venerdì 28 settembre 2012

Eravamo ragazzi e ci dicevano

condivido questo bellissimo post trovato su Tumblr, che condivido al 100%

Eravamo ragazzi e ci dicevano: “Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita”. Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: “Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!”. Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: “Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?”. Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere, rimanemmo ... Continua qui

mercoledì 26 settembre 2012

Les Iles Borromees

Adoro le Isole Borromee, l'isola Bella in particolare; giardini bellissimi che per le loro caratteristiche sono fra i miei preferiti al mondo: bellissimi di progettazione, arditissimi di realizzazione (per l'epoca) colpiscono per le loro terrazze affacciate sul punto più bello del lago Maggiore e per la ricchezza delle specie presenti. Una vera meraviglia da vedere insomma! Clicca sulla foto per andare alla galleria di immagini

Isole Borromee Stresa


Le foto sono state scattate qualche giorno prima della tromba d'aria che si è abbattuta sul Verbano provocando disastri e la distruzione quasi completa del bellissimo giardino di Villa Taranto a Pallanza.
Articolo qui


Quando Vitaliano VI Borromeo iniziò nel 1632 la costruzione del palazzo e dei giardini che le danno tuttora fama, l'Isola Bella altro non era che un lembo di terra e roccia abitata da pescatori. Palazzo e giardini furono concepiti come un'unica entità e l'isola prese così la forma di un immaginario vascello con la villa a prua e il giardino a poppa. Nella grande e maestosa dimora dei Borromeo un susseguirsi di sale arredate, con arazzi, mobili, statue, dipinti, stucchi porta alla frescura delle famose grotte a mosaico. 

Tele di noti artisti tra i quali il pittore napoletano Luca Giordano (1632-1705), il toscano Francesco Zuccarelli (1702-1788) e il fiammingo Pieter Mulier detto il Tempesta (1637 ca.-1701), occupano le pareti di eleganti e raffinati ambienti insieme a mobili di gran pregio, marmi, stucchi neoclassici, sculture e arazzi di produzione fiamminga del XV secolo.

Di grande interesse storico sono la Sala della Musica dove, nell'aprile 1935, si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea e la Sala di Napoleone che qui soggiornò accompagnato da Giuseppina Beauharnais (1797).
Terminata la visita alla dimora, si accede in quello che è considerato il più splendido e grandioso esempio di giardino barocco all'italiana. Molte le specie vegetali anche di provenienza esotica, tra le quali si aggirano in libertà pavoni bianchi dall'incantevole piumaggio.

Articolato in dieci terrazze digradanti, è abbellito da vasche, fontane, prospettive architettoniche e una moltitudine di statue risalenti alla seconda metà del Seicento rappresentanti personificazioni di fiumi, stagioni e venti.
 Costruito in tempi diversi, è comunque un insieme coerente di forma piramidale che culmina nella grande statua del Liocorno cavalcato da Amore.
Molti di questi "ambienti" sono delimitati da muraglie e balaustre sulle quali ancor oggi si intuiscono i punti da cui sgorgavano zampilli, fontane, cascatelle e giochi d'acqua.
Il clima, particolarmente mite, ha permesso la crescita di una vegetazione ricca di varietà e specie che qui hanno trovato il loro habitat. Fra azalee e rododendri, spalliere di pompelmi e arance amare, orchidee e piante carnivore, spicca la sagoma di un grosso canforo di più di duecento anni. Le piante esotiche vengono riposte durante la stagione invernale nella serra ottocentesca, inserita nel percorso di visita. Le rifiniture ricorrenti da marzo a settembre non lasciano mai il giardino privo di fascino e di colore. 
Qui il set completo

martedì 25 settembre 2012

I video di Floriade

Qui una raccolta di alcuni video su Floriade








Per una completa gallery di tutte le meraviglie architettoniche di Floriade approfondimento qui

lunedì 24 settembre 2012

MDNA Video integrale



Si vabbè, saranno pure delle riprese amatoriali un pò ruspanti, da prendere così come sono, però intanto è il Concerto Integrale! Bellissima l'idea di fare un unica regia di tutti i filmati amatoriali postati sul tubo, lavoro titanico! Aspettiamo intanto il DVD ufficiale, speriamo presto.
E comunque la signora Ciccone ha sempre talento da vendere! There's only one Queen , and she's Madonna:




E qui per non dimenticare il suo primo concerto in Italia a Torino. . .io c'ero!






Alla Ricerca di Gaudì

Barcellona 2011 A spasso per Barcellona alla ricerca di Gaudì

mercoledì 19 settembre 2012

i Brùsa Balùni da Galarà

La simpatica idea del mio amico Cesare che sabato sera ha rievocato simpaticamente un vecchio episodio della storia gallaratese (qui documentato) mi offre l'opportunità di spiegare ai non gallaratesi come abbiamo fatto secoli fa a meritarci questo soprannome.
Correva l'anno 1784, quando a febbraio dalla piazza Pasquè (ora piazza Garibaldi) degli ardimentosi fecero librare in volo un pallone aerostatico vuoto.
Forti di questo successo, i miei concittadini vollero ripetere il gesto ma stavolta in brughiera, davanti a un numeroso pubblico.
Sfortuna (o imperizia) volle, che il pallone stavolta si incendiò fra il  pubblico ludibrio, e fu così che i bostocchi iniziarono a prendere in giro i gallaratesi bollandoli come i "brùsa Balùni" (incendia palloni).
Per metterci una pezza allora nel 1791 si fece un altro esperimento e giusto per non smentire i bustocchi, anche questo pallone si incendiò nei pressi del campanile di San Francesco.
Nel 1865 invece nel velodromo della SGG, un arditissimo Cirillo Steffanini, fece il funambolo appeso ad un trapezio legato alla mongolfiera
Questa foto invece, risale al 9 febbraio 1908, quando dalla caserma di Viale Milano, tali Erminio Florio e Riccardo Lacroix, l'uno conduttore, l'altro passeggero partirono in mongolfiera atterrando felicemente a Vercelli. Essendo uno spettacolo raro a ripetersi, il pubblico per presenziare, pagò una lira di biglietto, fra i venduti poi si sorteggiò un automobile che vinse un tale Filippini.
Chissà adesso quando sarà la prossima sfida?

martedì 18 settembre 2012

Correndo all'alba

Qualcuno penserà che sono un pò naif o addirittura bohemien, ma a me per esser contento basta poco, o meglio, basta quello che altri considerano poco, ma che per me è tanto.
La fiaccolata del mio sci club, come al solito mi porta alla terrazza del Mosè al Sacro Monte di Varese alle prime luci dell'alba.
Anche se siamo reduci da una caldissima estate, fa già freschino la mattina, cosi sopra magliettina e shorts, ci vuole un leggero pile.
Lo spettacolo però che si apre davanti agli occhi ancora assonnati è però una meraviglia come poche, i primi raggi di sole incorniciano la provincia di Varese, quella provincia che qualche stolto vorrebbe cancellare con un colpo di spugna solo per fare una ripicca allo sbruffone col sigaro, così come se decenni di storia non contassero più nulla davanti al presunto risparmio di denari dei contribuenti (tutto da dimostrare).
Si vedono ancora come puntini, le luci che vanno da Brunate, al grande fabbricato del Seminario di Venegono per poi scendere verso Gallarate e Busto.
La via Sacra è li che mi aspetta,si accende la fiaccola nella Basilica di Santa Maria del Monte,benedizione,  foto di rito, e poi via , giù a rotta di collo per il selciato.
La luce viva della fiaccola fa ancora in tempo ad illuminare le foglie delle piante, si sente solo l'arietta leggera il il tonfo delle mie Nike sui sassi, silenzio, tranquillità assoluta e sublime, nessun rumore della città; così una curva, poi un altra, poi il primo rumore è il tranquillo vociare di un gruppone di pellegrini, che con le torce mi vengono incontro recitando il rosario, poi via ancora più giù, una curva poi un altra ed i polpacci che iniziano a friggere per lo sforzo; se penso che per quella via sono saliti con le carriole per costruire la Cappelle, il mio sforzo per quanto intenso, sembra ridicolo al confronto.
E intanto scendo, scendo ancora, incrociando pochi pellegrini che già a quell'ora affrontano la salita, vedo la prima cappella e non degno nemmeno di uno sguardo il Guttuso che rimane alle mie spalle, forse perché quell'opera sia a me che a molti varesini, non è mai entrata nel cuore, così forte, cosi stridente in quel contesto, così "acrilica" come dicono in tanti, sicuramente messa altrove avrebbe avuto più apprezzamenti e più attenzioni. . . . messa lì. . .lascia più che altro delle perplessità in chi la osserva.
Da lì alla prima cappella però il passo è breve e ci si avvicina al primo cambio, finiscono i ciottoli ed inizia l'asfalto, la magia finisce, l'incantesimo si rompe; le prime auto che salgono dal curvone mi ricordano che si torna nel contemporaneo, nel solito casino quotidiano, che chi ha costruito la Via Sacra secoli prima, nemmeno avrebbe immaginato.
Ora si corre,si va via veloci verso Gallarate, ma col cuore colmo di un emozione.
"Colma il tuo cor d'un palpito, ineffabile, vero, d'amor; e chiama poi quell'estasi, natura, amor, mistero, vita, Dio" (A Boito).
Quello è il palpito che ti mette la forza nelle gambe e l'aria nei polmoni, quello è ciò che ti rende la vita bella da vivere.

giovedì 13 settembre 2012

le origini della Crisi

Un paio di anni fa, incontrai un professore dell'Università Cattolica per delle docenze in ambito associativo. Al termine della nostra conversazione gli chiesi quale fosse la sua idea sulla crisi che iniziava a farsi sentire in maniera piuttosto pesante, la sua risposta , la trovo ben evidenziata in questi due articoli di cui allego la sintesi. Non sono un economista, ma la spiegazione non fa una grinza.

Nel New York Post , Charlie Gasparino coglie l'occasione per ricordare a tutti che i semi del nostro malessere economico sono stati piantati durante gli anni di Clinton.
Fondamentalmente sotto l'era Clinton davvero cominciò a crescere la bolla immobiliare, che rilasciò quantità epiche di sofferenze.
La storia che Gasparino racconta è fondamentalmente : il liberale Bill Clinton pensava di poter usare il Governo per dare a tutti una casa e naturalmente questo finì in un disastro.
Gasparino cita in particolare la controverisa del Community Reinvestment Act, uno spauracchio popolare conservatore.
       "Come fu possibile? Attraverso la rigorosa applicazione di mandati abitativi come il Community Reinvestment Act, e spronando giganti dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac per fare prestiti a persone con basso rating (e acquistando crediti che erano stati fatti dalle banche e, più tardi, da "innovatori" come Countrywide).Il Dipartimento di Housing dettava le regole ai colossi dei mutui, che furono quindi costretti poi a recuperare fondi da destinare a copertura dei crediti ad alto rischio di insolvenza."
Ma non solo, in questo articolo di Joe Weisenthal si va oltre.


Nel sottoscrivere l’ordine del giorno dei repubblicani per la deregolamentazione del settore finanziario, capovolgendo le misure di garanzia del New Deal, il presidente Clinton ha perseguito politiche che a lungo andare hanno creato più danni all’economia americana di qualsiasi altro presidente nella storia degli Stati Uniti, a parte Herbert Hoover, il cui mandato è stato collegato alla Grande Depressione. ......
......  Fu Clinton che firmò la legge che capovolse il Glass-Steagall Act, il gioiello legislativo dell’Amministrazione di Franklin D. Roosevelt, progettato per impedire che le istituzioni finanziarie diventassero così grandi da fallire. Con la firma del Financial Services Modernization Act, che ha rotto il muro tra alta mortalità delle società di Wall Street e le banche di investimento al consumo, portandogli i risparmi della gente comune. Così se ne uscì Clinton nel 1999: «In sette anni abbiamo cercato di modernizzare l’economia … E oggi quello che stiamo facendo è la modernizzazione del settore dei servizi finanziari, abbattendo quelle leggi antiquate e concedendo nuovamente alle banche importanti, la loro autorevolezza». 
Il primo beneficiario di quella legge fu Citigroup, una società che fu il risultato di una fusione che sarebbe stata vietata dal Glass-Steagall Act. Dopo aver firmato la legge, Clinton consegnò una delle penne che aveva usato ad un raggiante Sandy Weill, futuro Amministratore Delegato di Citigroup, un caro amico e un sostenitore finanziario del presidente. Il segretario al Tesoro di Clinton, Robert Rubin, andò poi a fare per 15 milioni di dollari all’anno il manager in Citigroup, e si trovava in una posizione chiave quando la banca produsse quei pacchetti tossici di derivati ​​che l’avrebbero costretta a dichiarare bancarotta se i contribuenti statunitensi non l’avessero salvata.......
.........Un anno dopo, un paragrafo di quella stessa legge fu modificato dal Commodity Futures Modernization Act, che lo stesso Clinton firmò, e che esentava dal rispetto delle regole tutte le obbligazioni dei derivati e i credit default swap, che si sarebbero rivelati poi altamente tossici. Quella normativa portò all’esplosione del mercato non regolamentato dei mutui basati su strumenti finanziari, la principale fonte di malversazione del settore finanziario di cui Clinton si lamenta oggi. 
Nelle sue memorie, Clinton rende omaggio a Rubin come «uno dei migliori e più importanti segretari del Tesoro dai tempi di Alexander Hamilton». E’ stato scritto che nel 2004 Rubin, che era arrivato da Clinton da posizioni di rilievo nella Goldman Sachs, e si era trasferito poi in Citigroup, poteva essere già chiaramente identificato come qualcuno che aveva approfittato fortemente dei crediti ottenuti lavorando con Clinton per le politiche che aveva promosso in quel periodo. 
Battendo tutti i record, l’ex presidente Clinton ha rimosso in maniera profonda le sue responsabilità nella realizzazione del misfatto. Nel suo libro di memorie di mille pagine non vi è alcun riferimento alla liberalizzazione radicale dell’economia di cui si è reso artefice. Come dimostra con suo articolo su Newsweek, l’uomo è convinto che non ci siano problemi o contraddizioni da parte sua, e che il resto sia semplice chiacchericcio. Purtroppo, potrebbe avere ragione. [ L’articolo è stato pubblicato su diversi siti americani: The Huffington Post, The Nation, Truthdig.  Robert Scheeer è corrispondente e opinionista del Los Angeles Times ed autore di ‘The Great American Stickup: How Reagan Republicans and Clinton Democrats Enriched Wall Street While Mugging Main Street‘ (Nation Books) e ‘The Pornography of Power’.]

Qui invece un pò di dati 

image




household debt






domenica 2 settembre 2012

Padiglione spagnolo a Floriade

Prima di parlare del padiglione Italiano, che rappresentava la sintesi della mediocrità, preferisco parlare di uno dei padiglioni più belli che ho visto a Floriade. Sicuramente uno di quelli di maggiore impatto e dal concept più interessante. Tutto in legno, giocato con colori e trasparenze che invitano alla scoperta dei tesori spagnoli, ovvero del meglio della produzione agroalimentare.

Per scoprire tutti i dettagli del progetto e per una interessantissima fotogallery cliccate qui
Per saperne di più invece sullo studio di progettazione Pulgon Diseño cliccate qui o andate sul loro sito.
Che dire di questopadiglione. . . bellissimo!
Per una completa gallery di tutte le meraviglie architettoniche di Floriade approfondimento qui
La descrizione completa qui

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...