mercoledì 27 febbraio 2013

i Giaguari e la sordità



Lo sport nazionale del giorno è il "distruggi lo smacchiatore di giaguari".
Per usare le metafore a lui tanto care, direi che è come l'orsetto del poligono che  scivola avanti e indietro, sulla linea di mira di tiratori armati di bazooka.
D'altronde gli errori che ha commesso sono così grossolani e talmente evidenti che non possono sfuggire all'osservatore.
Copio e incollo da facebook alcune osservazioni che ho trovato sulla bacheca di un noto esponente politico del PD:
"Bersani, nell'ordine, ha compiuto i seguenti, imperdonabili ERRORI, in gran parte voluti:

- a fine 2011, alla caduta del nemico Berlusconi tanto odiato per vent'anni, si è fatto trovare COMPLETAMENTE IMPREPARATO a presentarsi come alternativa immediata;
- nell'autunno del 2012 ha avallato delle PRIMARIE TRUCCATE, con regole assurde volute solo per impedire a Matteo Renzi una vittoria certa, così allontanando migliaia di potenziali elettori;
- dopo le primarie non ha preso atto del risultato, che comunque riconosceva a Matteo Renzi ben il 40% dell'elettorato del Centro-sinistra, e NON HA PROPOSTO UNA SOLA COSA che potesse convincere quel 40% del fatto che nella campagna elettorale sarebbero comunque entrati temi e pezzi del programma di Matteo Renzi;
- NON HA SOSTANZIALMENTE FATTO LA CAMPAGNA ELETTORALE, credendosi sicuro di vincere (lo abbiamo denunziato in temi non sospetti, guardate i nostri post di un mese fa);
- ha PERSO in modo incontrovertibile, riportando la PEGGIOR SCONFITTA del Partito Democratico nella sua storia."


"Vae Victis" avrebbero detto ai tempi di Cesare.
Ben diverso il suo discorso di oggi da quello di Renzi alla sconfitta dalle primarie.
Bella tracontanza eh.
Certo è, che di dirigenti, che nella stessa identica situazione si comportano , tal quale, ne conosco eccome, con molti ci ho a che fare!
Quell'uomo che ora è sulla graticola, non è altro che l'emblema della attuale classe dirigente/politica italiana, con tutti i suoi peggiori difetti (io di pregi non ne vedo proprio).
Cieco e sordo ai voleri della base, arroccato su posizioni ormai anacronistiche, autoreferenziale (lui ed il suo staff dirigente degno di una stanza degli specchi),  incapace completamente di cogliere i cambiamenti velocissimi di un panorama sociopolitico in evoluzione continua, perso nel voler guardare sempre all'interno  del proprio orticello con un ottusità che onestamente ogni volta mi lascia basito.
Pensare a come si rapporta con le nuove tecnologie di comunicazione , mi fa veramente ridere per non piangere, me lo immagino col palmare a messaggiare su twitter, fra un "orco boia" e "cos'è sto coso?".
Il colmo è che se perdi e spieghi il giorno dopo che hai capito benissimo perchè hai perso, non sembri più intelligente: sembri più scemo.
Ma Signori, mica solo Bersani è così. . .
Posso fare un lungo elenco di nomi e cognomi di persone che si comportano allo stesso modo, persone che adesso vedono in lui l'omuncolo da prendere per il bavero.
Politici, amministratori, imprenditori; ma quante persone posso dire di conoscere che nelle decisioni quotidiane si comportano esattamente allo stesso modo.
Paura del cambiamento, mantenimento dello status quo, strategia del passo avanti e due indietro.
L'Italia di oggi e la classe dirigente che la governa sono le due facce della stessa medaglia, una medaglia ormai color ruggine, quanto poco ci vorrebbe a tirarla a lucido?
Quanto poco ci vorrebbe a lasciare spazio ai giovani, a mentalità un pò più fresche, più aperte.
Quante volte mi ha provocato disgusto la frase, mi candido perchè i "miei mi vogliono", pronunciate da vecchi caproni incartapecoriti, incompetenti, spesso ignoranti e SEMPRE arroganti! Questo volersi chiudere a riccio di fronte alla novità a un nuovo "new deal", che in quanto tale fa paura.
Beh gente di questa risma ce n'è tanta e ce la meritiamo proprio; la mia generazione che lo sciacallo Monti, ha definito "generazione perduta", ha finora avuto troppo riguardo e troppa educazione nel sopportare comportamenti di questo tipo.
Appena reagisci ti danno del populista, del cialtrone, dell'incompetente, spesso anche del maleducato, se ti permetti di suonare loro la sveglia e di mettere il loro muso davanti ai fatti ed alla inconsistenza delle loro idee.
Sta alla mia generazione e a quella seguente, ora, prendere il toro per le corna e fare piazza pulita di tutto questo pattume gerontocratico ed autoreferenziato.
Facciamo prendere aria ai locali, mettiamocela tutta per subentrare con capacità e competenza ad una classe dirigente che ha fatto il suo tempo ed ha condotto il paese allo sfascio.
La responsabilità sta solo a noi, dal più piccolo al più grande, dal più umile al più agiato, partendo dalla quotidianità, per ricostruire il nostro Paese.
Sturiamoci le orecchie, lasciamo perdere i giaguari e rimbocchiamoci le maniche, bisogna cambiare, tutto e subito partendo dal basso.
Di "Unti del Signore" non ne abbiamo bisogno, siamo italiani, siamo il paese di poeti santi e navigatori. . .abbiamo capacità creatività ed estro, usiamoli per amministrarci meglio.

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