Alcuni di essi, anche se non tutti in effetti, sono straordinariamente impattanti sul tessuto cittadino, sia dal punto di vista sociale, che economico per non parlare poi dell'impatto ambientale, che se è stato per certi versi limitato (rispetto al vecchio prg) sulla variante 336 (Sky City) non lo è altrettanto nel resto della città.
Al di là di tutta la quantità di carta che è girata su quel piano, una vera valutazione dell'impatto ambientale, in modo realistico, non è stata raggiunta: dai documenti che ho scaricato e letto trovo una timida azione a tutela del verde, e meno male che la nuova giunta ha cassato l'impatto devastante che era previsto dalla riqualificazione della boschina con una ciclabile che avrebbe distrutto la mia zona prediletta per il running.
Aspetto affettivo a parte, non viene dedicata attenzione al verde pubblico, specie al mantenimento dell'esistente con nuovi interventi di ripristino per le essenze soggette a deperimento o non autoctone ( io sono dell'idea che bisognerebbe fare cantare le motoseghe e iniziare a levare di torno molte robinie per ripristinare i boschi con betulle, farnie, querce, faggi castagni. . . essenze che sono state sopraffatte da quell'odioso arbusto infestante; pensiamo che Gallarate dovrebbe essere circondata dalla brughiera, mentre invece del "Brùg", ovvero l'erica non se ne vede traccia nei boschi da decenni).
Manca totalmente un piano per piantumare le vie di comunicazione ove possibile (e gli spazi di certo non mancano basta vedere v.le Lombardia, via Campo dei fiori, Via Monte san martino Via Gramsci, la tangenzialina sud ecc ecc) per non parlare poi dei parcheggi pubblici che sono delle lande desolate.
Poi ti trovi con dei professorini che ti vengono a dire che la città deve riconvertirsi all'agricoltura ove possibile. . . ma dico io, se non si riesce nemmeno a curare in modo soddisfacente il verde pubblico né quantomeno a migliorarlo, è possibile sentire delle scemenze del genere? Paragonare Gallarate ai Polder olandesi? Ma chi dice queste cose è mai stato in Olanda? Ne ha presenti le differenze? Sparate del genere per me sono rimangono fumo negli occhi nei confronti della cittadinanza, ritenuta di basso profilo quando invece non lo è proprio!
E poi, la condivisione degli obiettivi passa per delle riunioni più o meno partecipate dalla cittadinanza? O piuttosto non sarebbe meglio fare un urban center, anche solo virtuale in internet ,dove vengono pubblicati tutti i progetti che riguardano la città e dove i cittadini a qualsiasi ora del giorno, da casa propria , possono verificare cosa accadrà nel loro futuro prossimo.
O forse Gallarate deve rimanere ostaggio della lobby dei palazzinari come lo è stata dal 75 ad ora?
O i progetti vanno visti solo quando vengono affissi i cartelloni dalle imprese di costruzioni? Ovvero quando è già troppo tardi?
O i progetti vanno visti solo quando vengono affissi i cartelloni dalle imprese di costruzioni? Ovvero quando è già troppo tardi?
Ancora non vedo decisioni coraggiose, se non di facciata; quelle di sostanza tardano a venire e forse non le vedrò mai. . . ma non è il caso di darci una mossa??
Date per curiosità un occhio all'urban center virtuale di Sesto san Giovanni e vedete se quella non si chiama trasparenza. . . approfondimento qui
Date per curiosità un occhio all'urban center virtuale di Sesto san Giovanni e vedete se quella non si chiama trasparenza. . . approfondimento qui
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