Quando parlo di Musica, io ho i miei metri di misura, molto personali ovviamente; mi piace spaziare in tutto ciò che il mondo delle 7 note permette, ma certo ho i miei punti fissi, come il navigatore che affronta l'oceano con la propria barca.
Quello che pubblico è proprio uno dei miei, appartiene alla mia Opera preferita, ovvero al Mefistofele di Boito, tratto dal faust di Goethe.
Il prologo del Mefistofele è certamente una delle composizioni più impegnative in un teatro, perchè serve un orchestra con tutti gli elementi, l'organo, il coro al completo ed il coro delle voci bianche, praticamente tutto l'organico di un teatro!
Toscanini apprezzava moltissimo quest'opera di cui in parte ne aveva vissuto la genesi, per cui quando dovette scegliere i pezzi per la riapertura del Teatro All Scala di Milano, naturalmente uno dei primi spartiti a cui pensò è proprio questo.
Questa è proprio l'incisione effettuata quella sera, pur con il graffio del vinile e il suono monofonico, ascoltare questo prologo mi catapulta nella magica serata di quel 11 maggio 1946 (la data indicata nel filmato è errata). Chiudete gli occhi ed immaginatevi di essere nella Milano ferita del primo dopoguerra. Il finale del prologo segna l'inizio della risurrezione della Città dopo la guerra. Toscanini fece un ottima scelta e diede lo sprone a ripartire con coraggio ed orgoglio.
Buon ascolto
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