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martedì 7 agosto 2012

Generazione Perduta. . . continua



Continuano anche oggi le riflessioni. Sottolineo questo interessante articolo su La Stampa di oggi a cura di Irene Tinagli, che entra a gamba tesa nella discussione; "Sono loro i periti e gli artigiani che mandano avanti le migliaia di piccole e medie imprese che fanno il «made in Italy». Sono gli architetti, gli avvocati o gli ingegneri che per stipendi magrissimi mandano avanti i grandi studi i cui vecchi fondatori girano in Porsche. Sono i giornalisti che tengono in piedi molte nostre testate grazie ad un lavoro di qualità pagato una minima parte di quello dei «grandi vecchi». Sono i ricercatori che consentono ad interi dipartimenti universitari di resistere. Sono i volenterosi che gestiscono le migliaia di cooperative che con costi minimi erogano servizi per conto di comuni, province e regioni, consentendo risparmi che gli enti locali magari spendono per finanziare opere fatte da amici costruttori o per ripianare i buchi creati nelle aziende pubbliche dagli incompetenti messi lì con logiche politiche. E sono sempre loro, tutti loro, che per anni hanno pagato tasse crescenti sulle loro forme contrattuali atipiche già molto penalizzanti per consentire alle generazioni precedenti di andare in pensione a cinquant’anni o anche meno." 
La risposta non si fa attendere e arriva celere celere da Massimiliano Gallo in questo articolo dal titolo estremamente provocatorio, il quale risponde per le rime "Ma i trentenni, o chi per loro, sappiano che il grande vecchio con la Porsche non regalerà loro mai nulla. Non è facile, lo so. Ma forse sono la debolezza e la scarsa fiducia nei propri mezzi, e in alcuni casi l’incapacità e la preparazione, i limiti della generazione dei trenta-quarantenni, di cui perlatro faccio ancora parte, seppure al limite. Talvolta, se non spesso, questa generazione preferisce accodarsi, mettersi in fila, anzi fare a gara a chi è più servile col barone di turno per poi, magari verso i cinquanta, raccogliere quanto seminato (o sperperato, dipende dai punti di vista) e a propria volta cominciare a sfruttare i giovani di turno."
Io rimango della mia idea, iniziare a far prendere aria ai locali. . .senza se e senza ma.

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